Cronaca di un’autopsia: morte improvvisa

Quest’articolo è un po’  diverso dai soliti, è tratto da una trasmissione televisiva americana che si chiama ” La dottoressa Garavaglia” in onda su Canale 8, dove questa dottoressa medico legale effettua autopsie. E’ un programma molto interessante perché mostra come viene effettuata un’autopsia e spiega in maniera molto semplice molte patologie mortali, incidenti e casualità che possono portare alla morte. In quest’articolo parliamo della morte improvvisa di un ragazzo di 23 anni  e scopriremo cosa a causato la sua morte.

Roman Gravinski è un ragazzo di 23 anni, che mentre era in casa con i suoi figli piccoli, all’improvviso si accascia, cade a terra e muore.

” Si inizia l’ autopsia facendo gli esami tossicologici per verificare la presenza di alcol e droghe che possano essere una delle cause della morte. Mentre si aspetta che arrivino i risultati si comincia ad analizzare gli organi addominali interni, uno alla volta:

  • il fegato è a posto
  • la milza va bene
  • l’intestino è normale
  • il pancreas  è ok
  • i reni nessun problema
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Niente di anomalo nell’addome che possa aver causato la morte.

Quindi si prosegue rimuovendo la piastra toracica, per controllare cuore e polmoni. Per primi si rimuovono i polmoni perché c’è la possibilità che il ragazzo sia morto per un’embolia polmonare che è una patologia mortale, che si verifica quando un coagulo di sangue occlude un’arteria polmonare che porta il sangue ai polmoni. Roman era un ragazzo  obeso e potrebbe aver sviluppato questo tipo di patologia.

 

trombo-embolia_polmonare

Si rimuovono i polmoni e si guarda l’arteria polmonare che entra nei polmoni e, non ci sono emboli. Si può quindi escludere con certezza questa ipotesi.

C’è però un anomalia ,il polmone destro è molto pesante , pesa infatti 990 grammi, il che indica un aumento di liquido nei polmoni, noto come edema polmonare, e potrebbe spiegare la morte la morte di Roman. L’edema polmonare in caso di morte improvvisa fa pensare ad un overdose, ma questo non possiamo saperlo finchè  non abbiamo i risultati degli esami tossicologici.

Nel frattempo si esamina il cuore e quando si apre il sacco pericardico, si vede che il cuore è ingrossato. Il suo cuore dovrebbe pesare al massimo 375 grammi, invece arriva a 800 grammi, più del doppio di quello che dovrebbe essere. Un cuore di 800 grammi in un ragazzo di 23 anni è davvero insolito e anomalo. E’ chiaramente il cuore, per un’anomalia cardiaca, la causa della morte.

Il cuore ingrossato non ci fornisce però tutte le risposte, che cosa lo ha ridotto così?

Si disseziona attentamente l’organo, si esaminano le arterie coronarie, i vasi sanguigni che portano il sangue al cuore e si vede che c’è un restringimento di circa il 75% di una delle coronarie, il  che è piuttosto significativo.

arteria

La patologia coronarica di Roman è più seria di quanto ci si possa aspettare, per un soggetto di quell’età, ma non può aver causato l’ingrossamento del cuore. Alla base dell’anomalia deve esserci qualcos’altro.

Un atrio alla volta si esaminano le valvole cardiache, e sembrano normali. Quindi si comincia a tagliare il muscolo cardiaco, e qui c’è un anomalia. Guardando il muscolo cardiaco sembra asimmetrico, che significa che non ha la stessa larghezza intorno al ventricolo sinistro. E’ un cuore malato che sembra danneggiato da anni. A questo punto il problema dovrebbe essere risolto, Roman è morto per una patologia cardiaca.

Ma ci sono ancora delle domande a cui dare una risposta, e sicuramente alcune hanno delle implicazioni per i figli di Roman. Se il cuore di Roman è il risultato di un difetto genetico, i suoi bambini potrebbero aver ereditato la stessa patologia mortale. Anche loro potrebbero rischiare una morte improvvisa, quindi si deve rispondere a queste domande soprattutto per il bene della famiglia. Il ventitreenne è morto a causa di una patologia cardiaca che ignorava di avere, ed ora è fondamentale trovare cosa l’abbia  causato. Si parla con la moglie, che dice pensava  fosse in perfetta in salute. Quindi si parla con i genitori di Roman, e si viene a sapere che quando aveva  7/8 anni, ha avuto un problema al cuore, ed era stato visitato. I medici, volevano operarlo ma il padre, era convinto che fosse troppo pericoloso e  rifiutò l’intervento,  successivamente non lo hanno più sottoposto ad altre visite. Le vecchie cartelle cliniche, confermano che aveva un asimmetria cardiaca. E’ nato con una cardiomiopatia ipertrofica primaria, che è un difetto genetico che causa la crescita anomala delle cellule del muscolo cardiaco.

 

cardio

Il soffio al cuore avuto da bambino era un avvisaglia di questo difetto, se si fosse sottoposto all’intervento, avrebbe aiutato il suo cuore. che con il passare degli  anni si è ingrossato sempre di più, e sicuramente sarebbe ancora vivo.

La cardiomiopatia ipertrofica primaria è un killer silenzioso, non presenta sintomi finchè non uccide.

Ed ecco che cosa è successo, il giorno della sua morte Roman è a casa con i suoi figli, ignaro che all’interno del suo torace, il cuore si è deteriorato al punto di diventare 2 volte più grande del normale, e che il suo organo è malato dalla nascita. Si sente bene, e mentre il cuore si dilata il muscolo si indebolisce, e diventa sempre meno capace di pompare il sangue, finchè alla fine cede. Il muscolo cardiaco non riesce più a pompare, la pressione comincia ad aumentare e il fluido inizia ad entrare nei polmoni. Lo stesso fluido schiumoso che troviamo nella bocca e nei polmoni durante l’autopsia. Il colpo di grazia è arrivato all’improvviso, sotto forma di collasso. Un’esperienza terribile per i bambini che erano presenti.

La cardiomiopatia ipertrofica primaria, solitamente è genetica, e  c’è il 50% di possibilità che i bambini abbiano ereditato questa patologia, ma  almeno adesso potranno sottoporsi a test genetici per scoprirlo, anziché morire in maniera improvvisa. Almeno la morte di quest’uomo è servita a salvare la vita dei suoi figli”.

 

Nel prossimo articolo, parleremo della  morte  un 12 enne, apparente suicidio.

 

 

 

 

 

 

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