Economia

Dall’UE in arrivo 1,75 miliardi per sanità, imprese e lavoratori

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In questa pandemia da Coronavirus l’Unione Europea, dopo il dietrofront dimostrato da Lagarde della Bce, sono stati stanziati circa 800 milioni di euro a supporto dell’Italia.

Tali soldi però rientrano nei Fondi strutturali per la coesione (Fse e Fesr) a supporto della sanità, del settore lavorativo e per il turismo.

Una prima tranche di fondi sono previsti tra la fine del mese corrente e l’inizio di aprile. Nello specifico, a supporto dell’Italia sono previsti per il momento 1,752 milioni di euro per attrezzature mediche, campagne di sensibilizzazione, capitale circolante per le imprese e ammortizzatori sociali.

Dall’Unione Europea i prefinanziamenti sono più flessibili

I soldi stanziati dall’Unione Europea a supporto degli Stati membri rientrano in soldi già stanziati, ma la Commissione ha deciso di rendere più flessibile la spesa di 37 miliardi della Coesione per gli investimenti.

A tale scopo, infatti, un primo passo fatto è stato quello di annullare i rimborsi dei prefinanziamenti non utilizzati nel 2019. In cifre, si parla di 800 milioni di euro per l’Italia che potranno essere spesi proprio per l’emergenza Coronavirus.

A tali soldi, si aggiungono anche i fondi destinati all’anticipo dei prefinanziamenti del 2020 per un valore pari a 952 milioni di euro che saranno erogati in due rate. Tali soldi inizieranno a riparare i danni sorti nel mese di febbraio.

Unione Europea: il Fondo Sociale a supporto del settore sanitario

Il Fondo sociale mette a disposizione le risorse principalmente per coprire il settore sanitario e, quindi, con i soldi erogati si potranno acquistare materiali sanitari e dispositivi di protezione individuale per medici e infermieri, così come potranno essere coperte le spese per l’assistenza alle persone più vulnerabili. Si potrà assumere nuovo personale per far fronte alle maggiori esigenze dei servizi sanitari. Potranno continuare ad essere supportati i servizi sociali per gli anziani e per persone malate.

Per quanto riguarda i postumi della pandemia, i soldi di tale fondo potranno essere destinati per il reinserimento nel mercato del lavoro di lavoratori dipendenti che perderanno il posto, e autonomi, anche in modo diretto.

Il Fondo per lo sviluppo regionale a supporto delle imprese

Le risorse che saranno erogate dal Fondo per lo sviluppo regionale saranno invece utilizzate a supporto delle Piccole-medie imprese colpite dalla pandemia.

A tale scopo, sarà utilizzato anche per finanziare il capitale circolante delle imprese, con l’obiettivo di mantenere le capacità e i livelli produttivi.

Per il settore sanitario, il Fesr può finanziare anche la prevenzione, le campagne di sensibilizzazione, servizi di telemedicina e tecnologie.

Fondi Unione Europea: i tre pilastri finanziabili

All’interno di questo programma di finanziamento dell’Unione Europea sono tre i pilastri principali a cui le risorse saranno destinate.

Il primo è proprio quello del settore sanitario per finanziare con i Fondi l’acquisto di servizi, strumentazioni e macchinari sanitari ma anche spese di formazione e utilizzo del personale medico.

Il secondo asse riguarda interventi in favore di Pmi, per il capitale circolante e per sostegni diretti ai settori più colpiti, come il turismo.

Infine, si punta all’utilizzo del Fondo sociale europeo per finanziare, oltre alle politiche attive del lavoro, forme di compensazioni salariali per i lavoratori, anche collegate alla riduzione dell’orario di lavoro.

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