Economia

I Coronavirus Bond: una proposta europea per salvare il settore sanitario ed economico

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L’Emergenza da Covid-19 sta rendendo il nostro Paese una zona rossa per tutto il resto d’Europa. Il numero dei contagiati ha superato il numero dei registrati in Cina.

Al fine di prevenire il diffondersi della pandemia, il Governo Conte ha adottato numerose misure necessarie per la tutela prima di tutto della salute dei cittadini. Il passo successivo, però, è tutelare anche il settore economico e lavorativo degli italiano che stanno pagando e pagheranno in futuro le conseguenze dell’emergenza sanitaria.

Il Premier Conte, nella conferenza con i leader dell’Unione Europea del 17 marzo, ha sottolineato l’importanza di avere aiuti massicci da Bruxelles. A tal fine, ha proposto la creazione di un fondo di garanzia o i cosiddetti Coronavirus Bond per agevolare le iniziative che vadano a contenere i danni.

L’esempio da seguire anche in questo caso è quello della Cina che ha emesso i Coronavirus Bond per un importo pari a 34 miliardi di dollari.

I Coronavirus Bond: obbligazioni europee a favore degli stati membri

I Coronavirus Bond, come dice il termine stesso, sono delle obbligazioni. Sarebbero emesse dall’Unione Europea a favore degli stati membri per finanziare le voci di bilancio relative alla prevenzione del Coronavirus nel settore sanitario ed economico.

Quella che ha avanzato Giuseppe Conte sembra molto convincente e una delle poche soluzioni attuabili in questo momento così delicato. Si dovrebbero emettere titoli per un valore di 500 miliardi di euro, garantiti dalla BEI (Banca europea per gli investimenti) o altri istituti finanziari.

I Coronavirus Bond potrebbero quindi incentivare la costruzione di nuovi presidi ospedalieri piuttosto che l’assunzione di nuovi operatori sanitari.

I Coronavirus Bond prendono l’esempio della Cina

Nell’emissione dei titoli finanziari, i cosiddetti Coronavirus Bond, l’Unione Europea dovrebbe seguire l’esempio concreto della Cina a supporto della sanità pubblica e dell’industria farmaceutica.

Molte sono state le aziende cinesi che hanno finanziato i loro debiti con i Coronavirus Bond rendendo i finanziamenti a basso costo con un rendimento in media tra l’1,6% e il 6%.

A supporto della sanità ci hanno pensato gli intermediari finanziari mediante l’acquisto dei Bond a sussidio delle imprese cinesi in crisi.

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