Dark web: cos’è e i rischi che si corrono navigando nella rete oscura

Dark Web: informazioni sulla rete nascosta su Internet, perché è così pericoloso? Un vero e proprio inferno virtuale pieno di malintenzionati.

Al giorno d’oggi la maggior parte di noi ha una connessione a Internet. Chi la usa per chattare con i propri amici, chi la utilizza per lavoro (smart working e DAD docent) e chi invece la usa per informarsi. Una meraviglia della tecnologia il web, che collega tutto il mondo e che incentiva il fenomeno chiamato globalizzazione. Internet è una realtà nobile, che non costruisce ponti, ma anzi, li abbatte. Non tutti però conoscono la parte più profonda e oscura della rete, il Dark Web. Una zona nascosta nel profondo Internet, accessibile solamente seguendo alcune condizioni. Ci teniamo a dire che questo articolo è puramente a scopo informativo (e giornalistico) riguardante una (triste) realtà della società attuale, un contesto degradato e, assolutamente, illegale per i motivi che esplicheremo nei prossimi paragrafi.

Dark Web, l’internet dei criminali

Sul Dark Web è possibile comprare di tutto, tramite l’utilizzo dei BitCoin. Per entrare nel Dark Web (che altri non è se non una parte del web profondo, o deep web) è necessario scaricare un browser speciale, come Tor, disponibile legalmente sul web normale. Una volta scaricato, da parte dell’interessato (quasi sempre un malintenzionato) non sarà difficile avere a disposizione i contenuti nascosti della rete. A quel punto, sorge spontanea una domanda: come mai questi browser sono scaricabili in maniera del tutto legale, se poi vengono utilizzati per scopi criminali perlopiù? Un motivo c’è.

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Un tempo utilizzato dalla polizia

Un tempo questi sistemi venivano utilizzati dalle forze di polizia e dai servizi segreti, i cui componenti avevano la garanzia di rimanere anonimi nel corso delle loro attività e non essere rintracciati e scovati sulla rete. In seguito, il dark web è stato sempre più a disposizione di hacker e semplici cittadini, ma anche, purtroppo, di loschi individui appartenenti ad organizzazioni terroristiche e criminali. In poche parole: se io scarico Tor, sto semplicemente eseguendo il download di un programma del tutto lecito, ma se lo utilizzo per entrare nel dark web ed acquistare armi o droga, sto commettendo un illecito.

Criminali ignoti

Se un malintenzionato decidesse di scaricare Tor e di navigare su siti illeciti nel Dark Web, difficilmente sarebbe individuato dai federali. Tor, infatti, garantisce un alto livello di anonimato all’utilizzatore. Come già specificato in precedenza, nel deep web è possibile trovare un po’ di tutto: dalle sostanze stupefacenti a sedicenti killer che offrono i loro servigi agli interessati. Insomma, un vero inferno nella rete assolutamente da evitare se si vuole continuare ad essere un cittadino onesto con tanto di fedina penale pulita. Infatti, anche solo aprire per sbaglio un sito illecito sul Dark Web, equivale ad un vero e proprio reato punibile a norma di legge.

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I prodotti offerti dal Dark Web

Molte sono le leggende metropolitane nate dietro il Dark Web. Dalle red room (siti su cui è possibile far torturare un povero malcapitato a comando, fino a portarlo alla morte) agli snuff movie (filmini reali di tortura in cui la vittima viene infine uccisa). Certo è che il dark web è un “centro commerciale” per drogati, mafiosi e delinquenti della peggior specie: armi, sostanze stupefacenti, carte di credito clonate e, inoltre, guide per rubare nella maniera più facile denaro dai conti correnti altrui. Il web che utilizziamo tutti i giorni (Google, Twitter, Facebook ecc.) è solo la punta visibile di un immenso iceberg nascosto, rappresentato proprio dal dark web.

Libertà di espressione

Eppure, il Dark Web non è solamente morte, criminalità e perversione. Vi sono anche innocui rifugi di scambio etico e politico in esso. Come informa il blog di Andrea Baggio, il deep web può essere l’unico strumento di libertà di pensiero e parola per le popolazioni di paesi sottoposti a regime dittatoriale. In questo caso, nel web profondo è possibile trovare anche dei siti di informazione, delle biblioteche online, per lo scambio di libri vietati nei paesi sottoposti ad alcune limitazioni sociali. Anche se si è muniti di buone intenzioni, è bene fare attenzione e pensarci due volte prima di immergersi in un simile contesto, in quanto il Dark Web è ricco di numerosi e pericolosissimi virus che potrebbero danneggiare seriamente il proprio pc.

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Forum pericolosi

Nel Dark Web ci sono realtà tristi come forum per pedofili. Nei vari thread di tali siti, gli utenti, mossi da intenti totalmente depravati, sono soliti parlare dei loro desideri più raccapriccianti, scambiando tra loro materiale a tema. Navigando su simili portali e scaricando (nel peggiore dei casi) i contenuti illeciti proposti in essi, si commette automaticamente un gravissimo reato agli occhi della costituzione italiana. Peraltro, nel Dark Web è assolutamente sconsigliato rilasciare dati sensibili o iscriversi su qualsiasi portale (al di là della natura). Non si sa mai con chi si entra in contatto, dietro il nickname che vediamo potrebbe nascondersi un delinquente desideroso di rovinarci la vita, tramite l’acquisizione di nostre informazioni personali. Per questi criminali non è difficile risalire al nostro indirizzo di casa o al nostro conto corrente bancario. Quindi, meglio evitare!

Il servizio delle Iene sul Dark Web

In un servizio delle Iene risalente all’autunno del 2013, furono intervistati alcuni professionisti (informatici, agenti di polizia e non solo) che spiegarono in maniera minuziosa cosa sia realmente il Dark Web e i pericoli che nasconde al suo interno. Una ragazza di nome Maddalena, programmatrice informatica, così descrisse tale realtà: “Un enorme mondo virtuale pieno zeppo di utenti, tantissimi, che, sicuri di non essere rintracciati … Si prestano a fare qualunque cosa, anche le cose più strane”. In realtà, il deep web nacque più di 20 anni fa e per una buona causa.

A spiegarlo fu proprio Maddalena: “Durante la guerra, le grandi potenze l’hanno fornito ai propri soldati, in modo che potessero comunicare senza traccia, senza essere beccati o essere intercettate le loro posizioni e poter essere così recuperati … Con il tempo passato sopra a smanettarci, da una rete militare quale era è divenuta una realtà accessibile praticamente a tutti”. Ma chi ci può andare sul Dark Web? A rispondere in quell’occasione fu sempre Maddalena: “Praticamente chiunque, basta un computer, una connessione a Internet e se si sa come fare, ci si è dentro”.

Una volta entrati tramite un programma speciale, a nostra disposizione avremo una lista infinita di siti, accessibili solamente dal deep web. Infatti, se proviamo a copiare e ad incollare uno di questi link sul motore di ricerca di un browser normale, ci verrà detto che tale collegamento è inesistente. Durante l’intervista da parte delle Iene, Maddalena ribadì: “Il deep web è il contenitore di tutti quei siti che io non posso trovare cercando semplicemente su Internet”. Uno degli argomenti principali del Dark Web, come già precisato, è la droga. Navigando nella parte nascosta di Internet, può capitare di imbattersi anche in tutorial che spiegano come creare sostanze stupefacenti in casa, facendo impallidire Walter White di Breaking Bad. La morale è la seguente: continuate a navigare sul web pulito al massimo della trasparenza, sicurezza e, soprattutto, legalità!

Marco Della Corte
Marco Della Corte
Sono nato a Capua (Caserta) il 4 agosto 1988. Da sempre amante, della letteratura, giornalismo, mistero, musica e cultura pop (anime, manga, serie tv, cinema e videogames). Ho mosso i primi passi su testate locali come Il Giornale del Golfo e la Voce di Fondi, per poi passare a testate più mainstream come Blasting News, Kontrokultura e Scuolainforma. Regolarmente iscritto presso l'ODG Campania come pubblicista, sono laureato in Filologia classica e moderna. Attualmente insegno come docente di materie umanistiche tra liceo classico e scientifico. Ah, dimenticavo: la cronaca nera è il mio pane quotidiano!