Lifestyle

Decluttering dell’armadio: 5 consigli per farlo alla perfezione!

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Cambio di stagione in vista? E anche se le temperature non sono ancora cambiate e non è ancora tempo di maglioni e cappotti c’è uno step che non si può evitare prima di farsi travolgere dal nuovo guardaroba invernale: fare Decluttering!. Al ritorno dalla vacanze non si può evitare di darsi alla pulizia dell’armadio. Il decluttering è un modo decisivo e di tendenza soprattutto in rete per fare spazio e affrontare i mesi freddi consapevoli di quali siano i capi che si preferisce indossare.

Decluttering significa sgombrare o eliminare quello che ingombra da qui l’esigenza d’eliminare tutti quei capi che non si usano più e che non vengono messi o che occupano spazio nell’armadio creando caos e disordine oltre a non riuscire a realizzare gli outfit quotidiani da indossare.

Ripulire l’armadio non significa eliminare i vestiti senza un se o un ma, è un’analisi dettagliata di quello che veramente si utilizza: solitamente si tiene conto dei capi base orientandosi anche per colore.

Vediamo quali sono i 5 step per realizzare un decluttering al limite della perfezione, senza stravolgere totalmente il proprio look anche se spesso è quello di cui si necessita.

Decluttering cosa fare e cosa non fare

Un decluttering ideale si basa su tre semplici mosse: svuotare, pulire e riempire.

E’ importante poi saper riorganizzare l’interno dell’armadio in modo funzionale dando maggiore spazio a quei capi che s’indossano in modo quotidiano. Infine tra le cose da fare c’è quella di non gettare i capi base come un tubino nero o una camicia bianca o un jeans la cui moda non tramonta mai, sempre che si tratti di indumenti che siano in ottimo stato.

Fare Decluttering soprattutto in questo periodo è molto importante, riscoprire lo spazio nei propri armadi comporta un senso di rinascita. Certo è che selezionare è importante ma altrettanto importante sono le cose che non bisogna mai fare quando ci si approccia a questo tipo d’attività.

Come abbiamo detto è necessario conservare i capi basici, poi occorre selezionare gli accessori tra cui borse e scarpe ma anche sciarpe o foulard definendo quelli evergreen e quelli ormai non più di moda e quindi non indossabili. Infine evitare l’emotività sugli indumenti, se sono da buttare vanno buttati.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Peschiera del Garda si prepara a cambiare volto

    Peschiera del Garda si prepara a cambiare volto per ospitare la prima edizione di ARILICA Festival, il Festival della Cultura che trasformerà la cittadina arilicense in un grande spazio creativo diffuso. Un progetto dedicato all’arte contemporanea fortemente voluto dall’Assessore alla Cultura Elisa Ciminelli e dall’Amministrazione comunale, con la direzione artistica dello storico dell’arte e curatore Matteo […]

  • preview

    Leonardo Da Vinci e la lista segreta per essere più creativi

    Se oggi apri un’app di note o una to-do list, spesso trovi scadenze, urgenze e cose da spuntare. Leonardo Da Vinci faceva quasi il contrario: usava le liste come una mappa della curiosità, un modo per ricordarsi cosa osservare, chi interrogare, quali esperimenti fare e quali domande non lasciare evaporare. Invece di ridurre la giornata […]

  • preview

    La vita è meravigliosa: il film che da flop è diventato leggenda di Natale

    Oggi La vita è meravigliosa viene considerato uno dei film più amati delle feste, ma la sua strada verso lo status di classico non è stata lineare. Uscito nel 1946 e diretto da Frank Capra, racconta la crisi di George Bailey e il valore invisibile dei legami di comunità. Eppure, alla prima uscita non fu […]

  • preview

    IA e impronta ambientale: il lato che pochi considerano

    L’IA non “vive” solo nei laboratori: oggi la parte più energivora non è sempre l’addestramento, ma l’uso continuo, cioè le risposte generate su richiesta degli utenti. Ogni domanda, ogni riassunto, ogni testo “ragionato” significa calcolo su GPU e produzione di token, quindi elettricità. Il punto critico è che i modelli più moderni non si limitano […]

  • preview

    Perché i gabbiani rubano il cibo e come fermarli senza fargli del male

    Chi frequenta la spiaggia lo sa: basta aprire una confezione di patatine e i gabbiani sembrano comparire dal nulla. Non è solo fame: questi uccelli sono opportunisti, imparano in fretta e associano l’uomo al cibo facile, soprattutto nelle località turistiche dove vedono spesso snack, panini e avanzi. Il risultato è una strategia semplice e diretta: […]

  • preview

    Coscienza animale e scienza: non conta cosa fanno, ma come funzionano

    Parlare di coscienza animale non è più un esercizio astratto da filosofi: oggi è un tema che tocca decisioni concrete, dalla ricerca in laboratorio alle leggi sul benessere, fino a come trattiamo specie che consideravamo “semplici”. Negli ultimi anni, gli studi su cervelli, comportamenti e sistemi nervosi hanno spinto molti ricercatori a spostare il focus: […]

  • preview

    Dubai inaugura l’hotel più alto del mondo: ecco la Ciel Tower

    A Dubai i record non arrivano mai per caso: spesso sono il risultato di un mix di ambizione, design e ingegneria estrema. Stavolta il protagonista è la Ciel Tower (nota anche come Ciel Dubai Marina), una struttura pensata per diventare un nuovo punto di riferimento nello skyline. Non è solo un grattacielo, ma un’esperienza verticale: […]

  • preview

    Allarme draghi marini: migliaia di esemplari uccisi da alghe velenose

    Lungo alcune coste dell’Australia Meridionale si sta consumando una crisi ecologica che sta facendo parlare biologi, subacquei e comunità locali: una fioritura algale tossica sta lasciando dietro di sé scie di animali morti e habitat in sofferenza. Nel mezzo di questo scenario, i draghi marini – tra le creature più iconiche e “irreali” degli oceani […]

  • preview

    Orche marine: perché offrono cibo agli esseri umani

    Quando pensiamo alle orche, immaginiamo predatori perfetti, coordinati, capaci di cacciare in gruppo con strategie complesse. Negli ultimi anni, però, un dettaglio sta facendo discutere biologi e appassionati: alcune orche marine non si limitano a condividere il cibo tra conspecifici, ma sembrano offrirlo anche agli umani. Parliamo di prede morte lasciate davanti a persone su […]

  • preview

    Coscienza artificiale: le macchine possono davvero diventare consapevoli?

    Quando si parla di intelligenza artificiale, la domanda che accende ogni discussione è sempre la stessa: una macchina può avere coscienza, oppure sta solo simulando bene il linguaggio umano? Il punto è che oggi molti sistemi sembrano “capirci”, rispondono con sicurezza, ricordano contesti, mostrano empatia testuale. Eppure l’impressione non è una prova. Proprio qui si […]