Decreto dignità: arriva il Si!

Dopo la camera via libera anche in Senato al decreto Dignità

Approvato a Palazzo Madame il Decreto dignità, legge tanto voluta da questo nuovo governo. Il sigillo la stretta di mano tra Di Maio e Conte subito dopo la votazione. Il Decreto dignità è divenuto legge con 155 si, 125 no ed un astenuto. Lo stesso Di Maio ha affermato che il decreto dignità è “il primo decreto non scritto da potentati economici e lobby. Finalmente i cittadini segnano un punto: cittadini 1, sistema 0“.

Cos’è il decreto Dignità?

Si tratta di una ormai legge presentata dal Ministro del lavoro e del Ministero dello sviluppo economico che ha l’obiettivo di migliorare la situazione di molti lavoratori precari. Il testo di legge si fonda principalmente su alcuni punti cardine:

  • Modifiche sui contratti di lavoro a tempo determinato. Non può avere una durata inferiore ai 12 mesi;
  • Lotta ai giochi d’azzardo, con il divieto di pubblicizzazione sotto qualsiasi forma;
  • Aggiornamento del redditometro ed abolizione split payment professionisti, per i possessori di partita IVA.
  • blocco della delocalizzazione da parte di molte imprese italiane. L’interesse è quello di evitare che le imprese che ottengono fondi pubbllici, si spostino poi in altri paesi attratti da diverse politiche sulle condizioni di lavoro.

Lo scopo è quello di cercare di migliorare ed aumentare le assunzioni in un mercato del lavoro italiano già fortemente provato a causa dello jobs act. Cercare di mantenere in Italia le imprese potrebbe voler dire maggiori posti di lavoro, elemento molto importante per la crescita di un Paese. Non resta che aspettare gli effetti reali di questo nuovo Decreto.

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