Il deposito vincolato sale in vetta alle scelte di risparmio degli italiani

soldiUomo di età superiore ai 55 anni e generalmente residente nel Nord Italia: questa è la fotografia del più comune risparmiatore che, negli ultimi anni, ha deciso di affidare il proprio capitale a un deposito; inoltre, l’analisi rivela che la scelta del vincolo è quella preferita, anche perché più vantaggiosa per il cliente.

Arrivano buone notizie sul fronte del risparmio in Italia. Secondo l’ultima indagine condotta da un sito specializzato, infatti, aumenta il trend positivo di nostri connazionali che decide di investire una quota di capitale attraverso uno degli strumenti che oggi sono a disposizione, anche sul web. Quasi la metà dei richiedenti, infatti, ha deciso di attivare un conto deposito attraverso il canale dell’online, mentre solo un 10 per cento continua ad affidarsi alle tradizionali filiali. Per quanto riguarda i numeri, invece, crescono sia il saldo medio dei conti, che si attesta nel 2016 a 16.656 euro rispetto ai 12.545 euro del primo semestre 2015, sia la percentuale di importi superiori a 50 mila euro, soluzione scelta da quasi il 30 per cento degli utenti, più 0,5 rispetto allo scorso anno.

Sempre Nord contro Sud. Guardando più nel dettaglio le scelte degli italiani al momento di far fruttare i propri risparmi, si evince come questa possibilità sia a disposizione, nella maggioranza dei casi, di persone che hanno superato i 55 anni di età e che, in genere, sono localizzati nella zona del Nord Italia; ancora una volta, la disparità tra il Settentrione e le regioni Meridionali è evidente, così come il divario di reddito tra gli abitanti delle due macro aree, che ovviamente offre (o, piuttosto, impone) percorsi differenti. Molto interessante è anche un altro dato, quello relativo all’approccio digitale: secondo dati Nielsen, infatti, negli ultimi dieci anni i clienti bancari attivi online in Italia sono quasi triplicati.

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Meno spese, più risparmio. Anche in questo caso, la parola chiave è “vantaggio”. Rispetto ai canali tradizionali, i conti online consentono innanzitutto di ridurre i costi di gestione e operazioni per circa 100 euro all’anno rispetto ai depositi tradizionali, una opportunità che gli italiani hanno imparato a conoscere e a sfruttare: nel 2005, infatti, erano circa 4 milioni le persone che avevano sottoscritto un conto digitale, mentre a fine 2015 la cifra si avvicinava agli 11 milioni, grazie anche al boom dei dispositivi mobili (smartphone o tablet sono ormai lo strumento primario per le operazioni bancarie di un quarto dei correntisti).

Uno strumento in più. E sempre in tema di opportunità di far fruttare i propri risparmi, gli italiani si stanno avvicinando sempre più frequentemente ai nuovi strumenti di investimento, adoperando anche in questo caso i canali innovativi del web. Uno degli esempi principali in questo settore è il boom di un prodotto online come Contofacto, conto deposito promosso dalla Banca Farmafactoring, che consente di maturare interessi vantaggiosi sulla propria quota di capitale. Una delle opzioni offerte sul sito che sono più utilizzate e apprezzate dai clienti è quella del deposito vincolato, che garantisce il tasso di interesse annuo più alto e non a caso è la preferita dai nostri connazionali (che sei volte su dieci aprono un deposito con queste caratteristiche rispetto a uno al contrario svincolato), in genere per una durata temporale compresa tra i sette mesi e l’anno. Parlando in termini pratici, attualmente l’opzione di Contofacto su un deposito di importo minimo da “bloccare” di 5000 euro offre un tasso pari all’1,55 per cento del capitale per un periodo di 12 mesi, che diventa dell’1,65% sul biennio e dell’1,75% nei tre anni. È dunque facile capire come mai sempre più persone – e soprattutto sempre più famiglie – abbiano privilegiato queste forme di investimento, che consentono di coniugare un risparmio immediato sulle spese con la possibilità di ottenere una quota di rendimento superiore rispetto ai conti correnti tradizionali.

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