Secondo la nutrizionista Chiara Manzi, intervistata da Quotidiano Nazionale, se ci accingiamo a sostenere una dieta di tipo vegano, dobbiamo fare attenzione ad alcune cose.
Un eccesso di sale, zucchero, additivi e grassi caratterizza alcuni dei prodotti pronti vegan industriali, per questo, bisogna stare attenti ed avere delle accortezze.
“Bisogna porre molta attenzione durante l’acquisto. Certi hamburger, formaggi, le panne, salse e salumi vegani risultano più grassi e salati dei corrispettivi tradizionali. E possono quindi nuocere, in particolare a chi deve limitare nella dieta il quantitativo di questi elementi. Leggere bene l’etichetta, controllando dosi e ingredienti, è una buona regola” suggerisce l’esperta.
E su eventuali carenze vitaminiche, sopratutto B12 afferma che è necessario integrare: ” La vitamina B12 è presente, in forma biodisponibile, solo nei cibi di origine animale. La credenza che le alghe siano una fonte alternativa è falsa. Queste contengono sostanze analoghe alla B12, ma biologicamente inattive per l’organismo oppure in quantità non sufficienti. È quindi fondamentale provvedere all’integrazione, soprattutto dopo i 60 anni”.
E sul latte vegan dice di fare attenzione agli additivi:”Il latte derivato dal riso, dall’avena o dalla soia è una valida alternativa anche per chi soffre di intolleranze purché non contenga zucchero o additivi, la cui presenza potrebbe rendere le bevande vegetali molto più caloriche rispetto a un latte tradizionale parzialmente scremato. Verificare attentamente gli ingredienti indicati sulla confezione permette di evitare un surplus di questi elementi e bere in tutta tranquillità. Occhio anche alla presenza di sale e coloranti”.
In sostanza: dieta vegan sì, ma bisogna prestare attenzione alle insidie nascoste nei prodotti industriali.











