Disdetta Wind pec, modulo e costo

Con la pec disdire un contratto Wind è molto più facile, comodo e soprattutto veloce. Ecco tutta la procedura da seguire

Probabilmente, non tutti sono a conoscenza del fatto che è possibile richiedere la disdetta Wind tramire la pec, ovvero la Posta Elettronica Certificata. In questo modo, è possibile velocizzare i tempi, in quanto non è necessario chiamare l’Assistenza Clienti.

Come dare disdetta Wind pec

Grazie all’avvento della tecnologia, oggigiorno i clienti Wind che vogliono dare disdetta possono farlo in modo semplice e soprattutto comodo. Infatti, è sufficiente inviare un’email tramite pec al seguente indirizzo:

  • windtelecomunicazionispa@mailcenter.it

In questo modo, in virtù del fatto che tutti gli Operatori Telefonici devono obbligatoriamente avere sia la pec, sia leggere il contenuto delle email, la procedura è molto più veloce. Non a caso, per ricevere una risposta basta attendere solo una settimana.

Inoltre, questo particolare indirizzo di Posta Elettronica, ha la stessa identica valenza di una Raccomandata con Ricevuta di Ritorno.

Se non hai la pec leggi: Disdetta Infostrada, moduli costi e procedura

Dove scaricare il modulo e i costi

Per disdire un contratto Wind infostrada, sia esso per il Telefono oppure solo per Internet, prima di tutto è necessario scaricare l’apposito modulo. Dopodiché, una volta debitamente compilato, va inviato tramite pec all’indirizzo che abbiamo riportato sopra allegando:

  • Il documento d’identità dell’intestatario, assicurandosi che sia in corso di validità
  • L’ultima fattura ricevuta

Una cosa devvero molto importante, è quella di ricordarsi di non cancellare la notifica che, dopo aver inviato l’email, sarà recapitata al proprio indirizzo pec. Anche se, per ovvi motivi, sarebbe meglio conservare tutte le ricevute che attestano l’invio dell’email di disdetta.

Inoltre è importante sapere che non sempre, ma può comunque capitare, che la Wind decida di applicare dei costi per la chiusura del contratto. Fortunatamente, se il cliente dovesse ricevere una fattura con l’addebito, ha il diritto di fare un reclamo.

Ovvero, bisogna inoltrare un esposto allo stesso indirizzo email in cui è stata inviata la richiesta di disdetta e, il Gestore Telefonico non potrà rifiutarsi di risolvere il problema. Infatti, in base a quanto stabilito dal cosidetto Decreto Bersani, non è più consentito applicare i costi, o meglio le penali, di disattivazione.

Quali sono i servizi coperti dalla Legge Bersani?

  • ADSL
  • Fibra Ottica
  • Telefonia mobile
  • Telefonia fissa
  • Contratti luce (energia elettrica)
  • Contratti Gas
  • Pay Tv

Gli errori da evitare

Quando si vuole disdire il proprio contratto telefonico, il cliente deve assolutamente ricordarsi di rispettare alcune regole fondamentali. In quanto, commettere anche un solo piccolo errore potrebbe comportare che tale richiesta venga respinta.

Più specificamente, il cliente deve prestare una particolare attenzione:

  • Alla compilazione corretta del modulo di disdetta

Quindi, prima di procedere all’invio è opportuno assicurararsi che i dati inseriti, che devono corrispondere all’intestatario, siano esatti. Inoltre, qualora il già citato intestatario non sia in grado di provvedere automamente alla compilazione, può delegare una terza persona allegando il Documento d’Identità.

  • In questo caso specifico, inviare la richiesta solo ed esclusivamente tramite pec

In quanto, in caso contrario l’email non solo non verrà recapitata al Gestore Telefonico ma, automaticamente, non si sarà nemmeno aperta la procedura per recedere il contratto. E, questo vuol dire che si continuerà ad avere come Operatore Wind, che di conseguenza ci addebiterà normalmente le bollette per la fornitura del servizio.

Inoltre, per chi non ne fosse a conoscenza, è anche bene sapere che questa modalità di disdetta è applicabile anche per i contratti di telefonia mobile.