Disoccupazione femminile ed esonero contributivo nella legge di bilancio 2021

Ecco come alla crescente disoccupazione femminile si risponde con una misura considerata da molto tempo straordinaria e sperimentale ma prevista dalla legge di bilancio 2021 per i prossimi anni

La disoccupazione femminile colpisce tutte le età e tantissime categorie sociali, dalle ragazze più giovani, magari che hanno appena finito un percorso di studi, a persone sopra i quarantacinque anni per effetto di esuberi o di crisi aziendali, come ce ne sono state in questi anni. Ci sono poi le difficoltà per le madri con bambini piccoli a trovare lavoro e ancora settori economici o regioni critiche sul tema dell’occupazione femminile.

L’esonero contributivo è una misura straordinaria che esiste in Italia da molto tempo, applicata in via sperimentale oppure in risposta ad un momento di forte crisi economica od occupazionale. Permette ai datori di lavoro di non pagare il carico contributivo sulla nuove assunzioni oppure sui contratti a termine che vengono trasformati a tempo indeterminato.

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Il governo ogni anno stabilisce a quali categorie dare questa possibilità, in genere spinge o l’occupazione giovanile, o quella femminile. La Legge di Bilancio 2021 con la manovra LG 178/2020 ha introdotto l’esonero contributivo per donne disoccupate per gli anni 2021 e 2022. Questa possibilità si applica sulla loro assunzione a tempo indeterminato oppure nella trasformazione a questa tipologia dei contratti già esistenti.

La disoccupazione femminile nella legge di bilancio 2021, ecco cosa dice il testo

La legge del 30 dicembre numero 178 riguarda il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e il bilancio pluriennale per il triennio 2021 e 2023, si dovrà attuare allineandosi con il programma del nuovo Governo Draghi.

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Per le assunzioni di donne lavoratrici effettuate nel biennio 2021-2022 è stato riconosciuto in via sperimentale l’esonero contributivo del 100% nel limite massimo di 6000 euro annui.

Si punta all’incremento occupazionale netto su base mensile e anche annuale. Per i dipendenti con contratto di lavoro parziale si tiene conto del rapporto tra numero di ore pattuite e l’orario normale di lavoro dei contratti a tempo pieno.

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Tale beneficio è stato pensato fortemente al quadro economico Recovery Plan, tanto che nel testo legislativo di fine dicembre si cita la Commissione Europea. Alla copertura degli oneri derivanti da questa misura sono previsti 37,5 milioni di euro per il 2021 e 88,5 milioni di euro per l’anno 2022 con le risorse del programma Next Generation Eu.

Donne disoccupate ed esonero contributivo

L’esonero contributivo introdotto con la Legge di Bilancio 2021 rafforza precedenti misure esistenti. Le donne che potranno usufruire di rinnovo o nuovo contratto con tale misura devono avere queste caratteristiche: disoccupazione da almeno 24 mesi, da almeno 12 mesi se si hanno 50 anni, prive quindi di impiego regolarmente retribuito da sei mesi. Tali caratteristiche vengono considerate al di là dell’età se si è residenti in regioni del Sud, in Sardegna e altre aree definite come difficili dal punto di vista occupazionale. Vengono considerate inoltre quei settori economici e professionali caratterizzati da forte disparità di genere.


Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter

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