Cucina

Dolci tipici di carnevale: storia, ingredienti, origini regionali

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Febbraio è il mese del fritto e delle calorie, nonostante si sia sopravvissuti con qualche chilo in più a Natale, Capodanno ed Epifania. Il motivo è molto semplice, è il mese del carnevale e non solo.

La festa delle maschere e degli scherzi è la possibilità di potersi divertire e svagarsi prima che inizi la Quaresima e soprattutto prima che arrivi la primavera, una stagione molto impegnativa dal punto di vista agricolo.

Diciamo che un insieme di motivazioni religiose miste a tradizioni contadine si uniscono nella storia di alcuni dolci prelibati che vi descriveremo e nella festività dove vengono serviti. Tra sfilate di carri e maschere che scendono in piazza è permesso rappresentare personaggi popolari ma anche ironizzare su personaggi politici e noti. Cosa per noi scontata ma non nel passato perché l’ironia poteva essere condannata anche a morte come oltraggio di principi e re o tentativo di sommossa popolare. L’ironia era comunque consentita e doveva far ridere, chi ci pensava erano i giullari e altre tipologie di artisti itineranti ma a carnevale veniva concessa questa libertà anche al popolo.

Castagnole e altri dolci tondeggianti

Chiacchiere e castagnole sono i primi dolci più conosciuti e cucinati nel periodo carnevalesco. Ci sono delle ricette originali da fare sia al forno che fritte e delle varianti che inseriscono anche cioccolato e copertura colorata e croccante per renderle allegre oltre che buone. Prima parliamo delle castagnole e degli altri dolci simili e poi passiamo alle chiacchiere.

Pietro Longi, la venditrice di frittole

In tutta Italia, a carnevale si preparano dei dolci rotondi, i più comuni si chiamano castagnole e sono preparate nel Lazio, nelle Marche, in Liguria, Abruzzo, Emilia Romagna e Veneto. Gli ingredienti sono farina, zucchero, uova, burro, lievito, sale e zucchero a velo. Ci sono delle varianti di questa ricetta se si vogliono preparare al forno.

La Frìtola o frittella è un altro dolce tondo ma è tipico dl carnevale di Venezia come sapranno i numerosi turisti che ogni anno vanno a visitare questa festa stupenda.
Un bellissimo quadro di Pietro Longhi dal titolo la venditrice, mostra come venissero offerte infilzate in uno stecchino. Nella ricetta si possono aggiungere uvetta e pinoli ma anche mele e grappa, possono essere fatte anche con semolino e polenta.

Chiacchiere e altri dolci croccanti e ricoperti di zucchero

Chiacchiere – consistenza croccante e friabile ricoperta di zucchero a velo. Credit Photo Pixabay

Le chiacchiere sono chiamate anche bugie, crostoli, cenci o frappe e sono dolci carnevaleschi preparati in tutte le regioni. La loro ricetta è dell’Antica Roma e venivano serviti in un periodo del calendario romano corrispondete al Carnevale della chiesa cattolica.

Gli ingredienti principali sono uova, zucchero e farina. Sono dolci croccanti e friabili ricoperti di zucchero filato ma anche di miele o cioccolato.

Tra i dolci da forno sempre a base di farina e uova possiamo citare i caragnoli o rosacatarre del basso Molise oppure le cartellate pugliesi. La forma è molto diversa dalle chiacchiere originali e vengono serviti anche durante le feste natalizie, soprattutto i caragnoli.

Frittelle, zeppole e krapfen

Ciambelle di carnevale simili al krapfen, credit photo pixabay

Il carnevale è fatto di dolci al forno e lievitati più pomposi e saporiti, parliamo delle frittelle di carnevale, dei krapfen tedeschi consumati in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli, delle zeppole consumate anche a carnevale oltre che nella festa di San Giuseppe, gli arancini dolci delle Marche.

Le zeppole sono una ricetta cucinata da tutte le regioni del sud e centro nord Italia, in Campania vengono cucinate sia nella versione dolce che in quella salata, tra l’altro sia al forno che fritta. La zeppola dolce è consumata durante la festa del papà ma anticipata anche qualche settimana, ripiena e ricoperta di crema pasticciera, un ingrediente che ritrovate anche negli altri dolci che vi abbiamo elencato, ad esempio il Krapfen quando non ha all’interno marmellata o miele.

La schiacciata fiorentina e la cicerchiata

Tra i dolci tipici di carnevale bisogna comprendere anche torte, ciambelle e schiacciate come quella fiorentina, una torta sottile come una pizza al taglio che deve essere morbidissima al tatto e al sapore. Una vera opera d’arte pasticciera per dimostrare di essere veramente bravi a maneggiare farina, zucchero, burro o strutto, latte, uova e scorza di arance.

La cicerchiata è composta di minuscoli dolcetti uniti e solidificati insieme dal miele. Credit Photo Pixabay

Qui noi però parliamo di due altri dolci molto particolari, iniziando dalla cicerchiata. Sembra una torta o una ciambella unita ma non lo è, a comporre questo piatto sono tante palline simili agli struffoli. La cicerchiata viene cucinata in Abruzzo, Marche, Molise ma è contesa da tantissime regioni e ogni comune o frazione ha i suoi ingredienti e segreti per preparala. Un ingrediente che sicuramente non manca è il miele che ha la capacità di solidificare i piccoli dolcetti tra di loro e renderli uniti quando si compone la ciambella tonda.

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