“Sulle spese sostenute per l’installazione di ascensori nuovi non è possibile chiedere i crediti di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro. L’agevolazione si applica anche per le spese di sanificazione e acquisto dei dispositivi di protezione”. Lo spiega l’Agenzia delle Entrate con l’interpello numero 361, si tratta di risposte ufficiali che l’ente pubblica e rende leggibile a tutti gli utenti.
In questo momento, le prescrizioni del Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 hanno lo scopo di permettere la riapertura in totale sicurezza. La costruzione di nuovi ascensori non può rientrare in questo concetto perché rappresenta un miglioramento più che un intervento necessario. La priorità è di contenere la diffusione del Covid e far rispettare le prescrizioni sanitarie.
Alla luce di questi eventi, sia i crediti di adeguamento che di investimento per beni strumentali (materiali o immateriali), producono la stessa risposta.
Limitare l’emergenza sanitaria è prioritario, risponde l’Agenzia
Come chiarisce l’Agenzia delle Entrate, il governo ha promosso un credito del 60% sulle spese 2020 utili a ad intervenire contro la diffusione del Coronavirus. Imprese e professionisti possono richiedere l’agevolazione per spese fino a 80.000 euro. Gli ascensori però sono beni importanti, ad esempio per aiutare persone disabili, donne in gravidanza o anziani. In questo caso interverrebbero altre agevolazioni legate all’abbattimento delle barriere architettoniche.
L’istante chiedeva di aggiungere nuovi ascensori per migliorare gli spostamenti, l’Agenzia ha detto no
La persona che ha scritto all’Agenzia delle Entrate, non ha chiesto di installare un ascensore nuovo ma di aggiungerne altri perché quelli presenti erano insufficienti. Interpretando la norma concentrata sull’emergenza sanitaria si arriva ad una risposta negativa.
Un’ulteriore circolare pubblicata il 10 luglio ha chiarito che gli interventi utili sono di tipo edilizio e arredamento. Finalizzati sempre a regolarizzare l’uso degli impianti stessi e a migliorare gli spazi compromessi dalla pandemia Covid 19. Sono importanti ad esempio la realizzazione di aree mediche o infermieristiche, nuovi spogliatoti, miglioramento delle mense, allargamento o rifacimento di ingressi, sale d’attesa, spazi comuni.











