Condono e ecobonus, immagine esempio

Ecobonus e condoni edilizi incompatibili, il caso vesuviano

Nella zona vesuviana, circa settantamila famiglie hanno fatto richiesta di condoni edilizi sulle loro abitazioni da moltissimi anni. A causa di questa richiesta, a cui Governo e istituzioni non hanno ancora dato risposta, i proprietari non possono ricevere i soldi eco-bonus e sisma-bonus destinati alla riqualificazione energetica e alla messa in sicurezza delle costruzioni.

E’ la legge che disciplina i condoni a vietare gli interventi di manutenzione straordinaria che sarebbero finanziati con le due agevolazioni. Infatti, i lavori che ne conseguono modificherebbero la statica degli immobili, un elemento importante sulle condizioni di sicurezza delle strutture portanti di un fabbricato di base o aggiunto.

Condoni edilizi, il Sindaco chiede l’intervento dello Stato

Il Sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, da anni chiede l’intervento dello Stato sulle sanatorie attese dalle famiglie. Scrive una nuova lettera ai ministri Stefano Patuanelli (Sviluppo Economico) e Sergio Costa (Ambiente), al Presidente della Regione Vincenzo De Luca. Richiede con un’urgenza l’immediato incontro tra tutti gli enti coinvolti per modificare la leggere e rendere sisma – bonus ed eco bonus accessibili anche a chi ha fatto istanza di condono.

Settantamila richieste di condoni edilizi senza risposta

La denuncia del Primo Cittadino di Ottaviano è molto dura. Le famiglie della zona vesuviana attendono da 35 anni una risposta sulle istanze dei condoni edilizi. “Un sì o un non che non arriva, lasciando i cittadini nell’incertezza” spiega Luca Capasso. Il numero di pratiche inviate solo dall’area Vesuvio sono 70.000. “Oltre al danno anche la beffa per loro”, infatti non possono usufruire dei benefici di riqualificazione e ristrutturazioni di immobili da molto tempo esistenti ma rilanciati dal Governo per la crisi 2020 che si sta affrontando.

“Il Vesuvio, la Campania, il Sud non sono Italia?”

“Decine di migliaia di famiglie in queste case vivono, per queste case hanno pagato e tuttora pagano tasse e se vi abitano è perché nessuno ha dato loro una risposta” denuncia il cittadino.

La priorità è quella di rendere le abitazioni sostenibili soprattutto contro il rischio di terremoti o assestamenti. Non si tratta di favorire il cemento, spiega il sindaco. Dentro le abitazioni da ristrutturare e riqualificare ci vive larga fetta della popolazione vesuviana che fino a prova contraria è italiana. Luca Capasso denuncia quindi una discriminazione se non si interviene. “Il Vesuvio, la Campania e il Sud non sono Italia? Altre parti della Nazioni usano eco bonus e sisma bonus per riqualificare le loro case e noi dobbiamo essere condannati, ancora una volta, ad un destino di arretratezza per la miopia della politica”.

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