Il numero dei casi di Dengue in Brasile è aumentato negli ultimi tre mesi in misura spropositata portando il totale verso i due milioni di contagi in un anno. Una cifra quadruplicata rispetto lo stesso periodo del 2023 e più alta del record toccato nel 2015 con 1.688.688 casi. I morti registrati al momento sono 561. Ricordiamo che la Dengue è una malattia virale provocata da quattro virus simili tra loro. La trasmissione avviene tramite la puntura di una zanzara infetta. Tra i sintomi il mal di testa, dolori muscolari, dolore attorno agli occhi, nausea, vomito, eruzioni cutanee e dolori articolari.
I pericoli per l’Italia: si può scongiurare una crisi endemica?
Dieci stati brasiliani hanno dichiarato lo stato di emergenza ma la situazione sta preoccupando anche altri Paesi del Sudamerica e non solo. In Vietnam nella capitale Hanoi sono stati registrati 513 casi di infezione dall’inizio del 2024, il triplo rispetto i primi tre mesi del 2023. Da qui la decisione del Dipartimento Salute di Hanoi di organizzare team sanitari per supportare la popolazione locale tramite prevenzione, cura e miglioramento della salute pubblica.
C’è pericolo che la Dengue diventi endemica anche in Italia? Purtroppo la risposta è affermativa, scongiurare tale rischio è molto complesso. Servirà impegno non solo da parte delle istituzioni ma anche dai cittadini. A sostenere questa tesi Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano. Per evitare la diffusione si pensa a test volontari sui viaggiatori che arrivano in Italia dalle aree del mondo colpite dalla Dengue. Più difficile sarà impedire l’ingresso della specie di zanzara incriminata.











