Esenzione ticket 2020 in base al reddito, dove si richiede

Tutte le novità della nuova riforma sul ticket sanitario 2020 approvata dal Consiglio dei Ministri

Ci sono interessanti novità per quanto riguarda l’esenzione del ticket sanitario cioè l’agevolazione che da diritto ai cittadini disagiati a non pagare i costi del ticket sanitario. Di norma ogni assistito deve pagare per effettuare visite sia diagnostiche che specialistiche.

Esenzione ticket in base al reddito

In seguito all’approvazione della NADEF da parte del Consiglio dei Ministri avvenuta il 30 settembre 2019, il ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato di avere intenzione di riformare il sistema del ticket sanitario.

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La nuova riforma del 2020 prevede che il ticket sanitario sarà in base al reddito e al numero dei componenti. Inoltre il super ticket di 10 euro sarà abolito. Lo scopo della riforma è garantire una maggiore equità del sistema sanitario, per cui chi guadagna di più può pagare un ticket di importo maggiore rispetto a chi ha un reddito basso, sulla base del criterio della progressività.

In Italia pagheremo il ticket in base al reddito facendo riferimento all’ISEE. Così ogni cittadino si troverà a pagare un valore diverso, rispetto alla fascia d’appartenenza e con un tetto di spesa massima annuale.

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Ad oggi il ticket, che è una tassa sulle prestazioni di cui si usufruisce e contribuisce a sostenere il servizio sanitario pubblico, è previsto per tutti. L’esenzione è prevista per determinate categorie, ad esempio chi guadagna meno di 36.000 euro l’anno, malati cronici o gravi, donne in gravidanza e invalidi. Oltre che per i motivi di reddito l’esenzione è concessa anche ai bambini di età inferiore ai 6 anni che gli adulti sopra i 65 anni per disoccupazione o pensione sociale o minima.

Esenzione ticket come e dove si richiede?

L’esenzione ticket si richiede alla regione tramite servizio sanitario ASL con nuove modalità e procedure diverse rispetto a prima, più veloci. L’esenzione del ticket si verifica dal medico curante durante la fase di compilazione della ricetta, il paziente può richiedere al medico di verificare il proprio diritto all’esenzione tramite la tessera sanitaria nello specifico se il nominativo del paziente è presente nell’elenco e con le informazioni tra Inps, SSn e agenzia delle Entrate egli risulta esente dal pagamento ticket.

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Mentre i pazienti che non compaiono nella lista non possiedono i requisiti per accedervi ma possono comunque rivolgersi alla ASL di appartenenza con un autocertificazione e richiedere un certificato di esenzione provvisorio.

Nello specifico i documenti richiesti per ottenere l’esenzione sono:

  • autocertificazione, l’interessato deve indicare i dati personali e il reddito complessivo del nucleo familiare riferito all’anno precedente.
  • Copia di un documento della carta d’identità valido
  • Per le persone disoccupate, è necessaria l’indicazione del Centro per l’impiego presso il quale risulta la sottoscrizione e l’impegno a comunicare la data di cessazione dello stato disoccupazione.

Esenzione ticket farmaci di serie A

L’esenzione del ticket è prevista solo per i farmaci di serie A ma variano da regione a regione, è sempre opportuno rivolgersi alla ASl di appartenenza. I farmaci che rientrano nella categoria sono:

  • Medicinali di fascia A: gratuiti per tutti i cittadini
  • Medicinali di fascia A ma con nota AIFA: gratuiti solo per alcune categorie
  • Medicinali fascia C:a pagamento per tutti i pazienti, compresi gli assistiti in fascia cronica.
Ambra Leanza
Ambra Leanza
Articolista freelance, appassionata di viaggi, lettura e scrittura