Scienza

Esistono i mondi paralleli? Ecco cosa dice la scienza

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Quella dei mondi paralleli non è una teoria unicamente sci-fi proposta da Hollywood nel corso dei decenni tramite alcuni lungometraggi ricchi di effetti speciali. Si tratta di un argomento regolarmente studiato dalla scienza. Un esempio può essere un interessante articolo, un po’ datato, pubblicato sul Physical Review X nel 2014. Secondo tale studio potrebbero esistere più universi con determinate caratteristiche, che talvolta riuscirebbero a interagire tra loro. Questo andrebbe a spiegare anche il misterioso concetto della quantistica.

Mondi paralleli: una teoria o qualcosa di più?

È possibile che oltre a quella in cui viviamo, possano esistere altre dimensioni, in cui esistono nostri alter-ego, del tutto simili a noi fisicamente, che però potrebbero condurre vite del tutto diverse da quelle che conduciamo nel nostro universo. Questa teoria, come già espresso, non viene ripresa solo dal cinema, ma anche dal mondo accademico. Nel 2014, uno studio scientifico sul tema, pubblicato sulla rivista Physical Review X, afferma che gli universi paralleli potrebbero non essere un’esclusiva della fantasia umana.

In teoria, i mondi paralleli esistono e talvolta potrebbero interagire tra loro. Solo a livello ideale, sia chiaro. Lo studio fu condotto dai ricercatori della Griffith University a Brisbane, in Australia, in collaborazione con ricercatore dell’Università della California a Davis, negli Stati Uniti. Questo studio, tuttavia, non deve farci cadere nell’errore che la teoria debba necessariamente corrispondere alla verità dei fatti. I mondi paralleli sono universi costuiti da pianeti e abitanti quasi sovrapponibili alla nostra dimensione.

Una possibilità c’è collegata alla legge quantica

Secondo gli scienziati esisterebbero vari universi che non si scontrano mai tra essi, ma che si influenzerebbero tra di loro. Questo andrebbe a fornire, di conseguenza, una valida spiegazione alla teoria quantistica. Si tratta di una tesi sviluppatasi nel ventesimo secolo, che è capace di descrivere il mondo invisibile degli atomi e di tutto ciò che è ancora più piccolo e invisibile a occhio nudo. Lo studio pubblicato nel 2014 non è certamente il primo riguardante tale argomento, dibattuto in maniera plateale dalla comunità scientifica e non.

Cosa ci dice la scienza

L’articolo del 2014 pubblicato su Physical Review X nel 2014 non è assolutamente basato su un esperimento sulle dimensioni parallele. L’esperimento dà per scontato che l’argomento di studio esista, ma non è questo il caso. Gli universi paralleli per ora sono un argomento fittizio, potenzialmente reale, che spiegherebbe la teoria quantistica. Nulla di più. Ciò non toglie che tale tema meriti di essere opportunamente approfondito. L’argomento, che ha sicuramente la sua importanza, ha contribuito a riaprire negli ultimi anni una discussione tra fisici, generando una vera e propria querelle a causa delle posizioni contrastanti tra loro.

Che cos’è la quantistica

Un mondo altrettanto misterioso è quello della quantistica. Esso comprende il mondo sub-microscopico, in cui alcuni elementi di dimensioni piccolissime sono interessate a un fenomeno misterioso che gli consente di ritrovarsi in luoghi diversi contemporaneamente. Come informa Repubblica in un articolo dell’epoca, se si prova ad applicare la quantistica al mondo macroscopico la situazione diventa ulteriormente complessa, non solo nella sperimentazione, ma anche a livello teorico, portando a situazioni assolutamente incompatibili con la realtà che conosciamo.

Il gatto di Schrödinger

Per comprendere al meglio la situazione paradossale esplicata poc’anzi, dobbiamo tirare in ballo il paradosso del gatto di Schrödinger. Immaginiamo di porre un gattino in una scatola d’acciaio contenente uno strumento che potrebbe uccidere l’animale tramite avvelenamento. Secondo la meccanica quantistica, finché la scatola non verrà aperta, il gatto sarà in una situazione di vita e allo stesso tempo di morte. Ci teniamo a precisare che l’esperimento è sempre stato teorico e mai concretizzato.

Lo studio prosegue

Ricerche, articoli pubblicati, operazioni matematiche sempre più complesse. Lo studio per trovare la verità sui mondi paralleli proseguono senza sosta. La ricerca di una prova che ne attesti l’esistenza è il lavoro di fisici, scienziati e matematici, ma anche un diritto per tutti noi: l’umanità deve avere un quadro sempre più approfondito e coerente della realtà in cui vive e per comprendere anche il mondo microscopico. Queste sono le dichiarazioni dell’epoca del professor Howard Wiseman del Griffith’s Centre for Quantum Dynamics: “L’idea di universi paralleli all’interno della meccanica quantistica è nata a partire circa dal 1957”.

Howard Wiseman illustrò, inoltre, la teoria dell’Interpretazione a Molti-Mondì da parte fisico e matematico statunitense Hugh Everett III, spiegando come “ogni universo si divide in una serie di nuovi universi, ogni volta che viene effettuata una misurazione quantistica” e quindi: “Diverse possibilità quantistiche trovano realizzazione. In alcuni di questi … l’Australia è stata colonizzata dai portoghesi”. Rispetto a tale tesi “gli scettici mettono in dubbio la realtà di questi universi, dato che essi non influenzano in maniera completa il nostro universo”.

Il mondo del cinema

Anche il mondo del cinema ha contribuito alla diffusione della teoria degli universi paralleli. Tra questi si ricorda il film Giulia e Giulia. Il film uscito in Italia nel 1987, ha come protagonista una donna di nome Giulia, che vive contemporaneamente in due dimensioni. Di conseguenza risultano esserci due se stesse: una è la Giulia felice che vive assieme a suo marito Paolo e l’altra è la Giulia rimasta vedova di Paolo, venuto a mancare a causa di un tragico incidente stradale. Per la fisica tutto rimane ancora confinato alla teoria. Un giorno, chissà…

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