Esplosione della centrale di Suviana: fuga di gas o cortocircuito tra le possibili cause del disastro

Gli inquirenti stanno vagliando attentamente tutte le informazioni raccolte finora. Si ipotizza che la causa dell'esplosione che ha provocato l'incendio e i morti sia da attribuire a una fuga di gas o a un cortocircuito

I Carabinieri, coordinati dal Procuratore Capo di Bologna Giuseppe Amato e dal Pubblico Ministero Flavio Lazzarini, sono al lavoro per stabilire la dinamica dei fatti e per determinare le responsabilità di questa ennesima tragedia sul lavoro.

Tragedia che avrebbe potuto avere dimensioni ancora maggiori, infatti, una scolaresca della scuola media di Vignola si era recata quel giorno a visitare la struttura ma, allarmati dal cattivo odore simile a una perdita di gas, fortunatamente si sono rapidamente allontanati dal sito.

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Il fascicolo è stato aperto e le accuse per ora sono disastro colposo e omicidio colposo.

E’ emerso che ormai da un anno questo impianto era continuamente soggetto ad interventi di manutenzione straordinaria. I Carabinieri indagheranno a fondo su questo punto e sul tipo di interventi che venivano effettuati per evincere eventuali negligenze in termini di sicurezza ambientale e sicurezza sul luogo di lavoro da parte del management.

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Si interrogheranno accuratamente tutti i lavoratori della centrale e anche quelli delle ditte in appalto e si verificherà la documentazione tecnica inerente le condizioni dell’impianto e se erano stato rese note eventuali criticità e, se sì, di quale entità.

Durante la conferenza stampa odierna è stato anche annunciato il ritrovamento della quinta vittima. Nelle operazioni di ricerca di eventuali sopravvissuti e recupero dei corpi sono stati impegnati oltre 100 vigili del fuoco che dal giorno dell’incidente, lo scorso 9 aprile, hanno lavorato incessantemente.

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Stamattina intanto nel cuore di Bologna si è svolta la manifestazione di protesta indetta da Cgil e Uil per dire ancora una volta “Basta morti sul lavoro“.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.