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Ex pazienti Covid depressi anche dopo 3 mesi

Secondo un recente studio, i pazienti Covid-19, oltre ad avere strascichi a livello fisico come stanchezza, astenia, debolezza e disturbi del sonno, hanno ripercussioni anche a livello psicologico. Sembrerebbe, infatti, che gli ex pazienti Covid soffrano di depressione anche a distanza di mesi.

A soffrire di più sono le donne e le persone con una precedente storia di disturbi psichiatrici. Ma la cosa più interessante dei dati raccolti è che confermano la stretta relazione tra risposta del sistema immunitario, stato infiammatorio e persistenza dei sintomi depressivi“, riporta la ricerca.

“Sappiamo bene che chi soffre di depressione maggiore presenta livelli più alti di citochine infiammatorie nel sangue, indipendentemente dall’avere avuto infezioni o malattie del sistema immunitario, e sappiamo che questo stato infiammatorio si associa alla riduzione dell’attività di alcuni neurotrasmettitori essenziali per il controllo delle emozioni, come la serotonina; sappiamo d’altra parte anche che forti stati infiammatori – anche in conseguenza a infezioni virali e batteriche – aumentano il rischio di episodi depressivi,” spiega il professor Benedetti a TGCOM24.

“Il Covid-19 è il paradigma di questo fenomeno e un’ulteriore conferma di decenni di ricerca in questo campo: se l’infiammazione non recede, nei mesi successivi alla malattia acuta può svilupparsi un episodio depressivo, ha spiegato il professore.

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