L’app Facebook Gaming si appresta ad arrivare anche sui telefoni iOS. Purtroppo però, con delle forti limitazioni da parte di Apple. L’applicazione nasce con lo scopo principale di fornire agli utenti un modo per seguire i propri streamer di giochi preferiti, e in aggiunta, alcuni mini-giochi. Per superare il processo di approvazione da parte del Colosso di Cupertino però, Facebook ha dovuto rimuovere i giochi, non senza polemiche da parte dell’azienda stessa.
“Sfortunatamente, abbiamo dovuto rimuovere completamente la funzionalità di gioco per ottenere l’approvazione di Apple per l’app standalone di Facebook Gaming, il che significa che gli utenti iOS avranno un’esperienza inferiore a quella degli utenti Android”. Questo è quanto dichiarato da Sheryl Sandberg, chief operating officer di Facebook, in un comunicato stampa rilasciato al quotidiano The Verge.
Facebook Gaming su iOS, ecco cosa sta accadendo
Facebook proprio in queste ore, si appresta a lanciare la nuova applicazione Facebook Gaming per dispositivi iOS. Ma fioccano note di disappunto nei confronti di Apple per le norme restrittive da applicare per il rilascio.
Già negli ultimi mesi infatti, l’azienda di Zuckerberg ha subito diversi rifiuti da parte di Apple che, citando le linee guida 4.7 dello Store, ha rimarcato il fatto che l’applicazione abbia il gaming come utilizzo primario. Stando alle affermazioni di Facebook invece, in base alle percentuali di utilizzo, è stato delineata una media del 95% in flussi streaming. Ciò vuol dire che in realtà, gli utenti iscritti, fruiscono dell’applicazione per quello che è l’obiettivo ufficiale (e primario), cioè la visione di contenuti in streaming.
Apple dal canto suo, sta vivendo un periodo di forti polemiche riguardanti le politiche di gestione dei nuovi contenuti dello Store. Questa infatti, è l’unica piattaforma a negare i servizi di cloud gaming, in particolare, quelli che non permettono di controllare individualmente tutti i contenuti per le procedure di attivazione e controllo nell’App Store. Tutto questo però, a scapito dell’esperienza degli utenti.











