Tecnologia
Facebook modifica la politica di sostegno allo stato

Facebook modifica la politica di sostegno allo stato. Il social è pronto a variare le precedenti decisioni sulle discussioni e le minacce dell’uso della forza dello stato.
In un lungo post di Facebook, Zuckerberg ha illustrato in dettaglio il suo approccio alla revisione di nuove politiche per la libertà di parola. Questo modificherà anche il trattamento di discussioni politiche e minacce che promuovono l’uso della forza statale.
“Stiamo andando a rivedere le nostre politiche che consentono la discussione e le minacce di uso statale della forza per vedere se ci sono degli emendamenti che dovremmo adottare“, ha spiegato il CEO di Facebook.
Data la delicata vicenda che stanno vivendo gli Stati Uniti, Facebook modifica la politica di sostegno allo stato. In primo luogo, il social cercherà di regolare gli incitamenti all’uso della forza militare e poliziesca. In secondo luogo, tenterà di controllare i post che incitano alla violenza e al conflitto.
Facebook modifica politica di sostegno allo stato. Le critiche precedenti
Di recente Zuckerberg ha attirato critiche per consentire ad alcuni post del presidente degli Stati Uniti di rimanere sulla piattaforma. I post incitavano presumibilmente all’uso della forza contro i manifestanti del #blacklivesmatter. Twitter aveva, invece, rimosso un post simile.
Zuckerberg, tuttavia, aveva permesso ai post di rimanere sulla piattaforma appellandosi alla libertà di parola. Ciò aveva portato i dipendenti a manifestare apertamente la loro delusione. Molti avevano condotto uno sciopero virtuale all’inizio di questa settimana.
Ora, Zuckerberg fa un passo indietro. Riconosce che le sue decisioni hanno deluso e ferito molti dipendenti e molti utenti. Pur volendo sempre rispettare la libertà di parola degli utenti, che è il sale di Internet, sceglie di discutere alcune modifiche al regolamento.
I diritti civili su Facebook
La società esaminerà varie politiche relative ai diritti civili, alla giustizia razziale e all’impegno degli elettori in vista delle elezioni statunitensi. Lo farà “Sulla base del feedback di dipendenti, esperti di diritti civili ed esperti in materia interna”, ha detto Zuckerberg.









