Tecnologia
Facebook sotto accusa: “Fa poco contro l’odio e il bullismo”

A puntare il dito contro il colosso è il Wall Street Jorunal, secondo il quale l’intelligenza artificiale di Facebook non è poi così in grado di riconoscere i contenuti offensivi.
Gli algoritmi, in sostanza, non riescono a identificare correttamente tutti i video che invece andrebbero censurati, addirittura quelli in cui si vedono immagini di incidenti stradali e combattimenti tra galli.
Stando a fonti del WSJ il social network avrebbe addirittura deciso di ridurre gli investimenti (soprattutto in termini di impegno dei revisori in carne ed ossa) sul contenimento dei post incriminati (rimozione o minor visibilità) e sui relativi reclami. Tutto ora sarebbe nelle mani dell’intelligenza artificiale e di sistemi di apprendimento automatici (Deep Vision).
Ma Facebook nega, e sostiene che in realtà i contenuti di incitamento all’odio sono sotto stretto controllo in maniera costante tant che, afferma, i contenuti di tale tipo si sarebbero addirittura dimezzati.









