Fedez sulla censura Rai: “La Rai mi smentisce, ma io ho la telefonata”

Querelle tra Fedez e la Rai. "Vogliono censurarmi" ma la Rai ribatte: "Abbiamo solo detto che ci sembrava inopportuno"

La Rai ha censurato Fedez. O meglio, Fedez dice di esser stato censurato ma arriva la Rai con una smentita. Se non fosse per un piccolo particolare: c’è un video. E dal video si evince che, pur non essendoci una censura esplicita, i dirigenti Rai dicono a Fedez di non considerare opportuni i suoi testi.

“Non è editorialmente opportuno fare nomi e cognomi“, dice un dirigente dall’altro capo del telefono. Fedez sbotta: “Non è editorialmente opportuno? Io sono un artista. Porto sul palco la mia musica e dico quello che voglio. Perché non posso fare i nomi e cognomi di gente che dice che se suo figlio è gay lo mette nel forno? Ma stiamo scherzando?”.

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Il cantante è collerico, diventa quasi paonazzo. Il dirigente continua a ripetere come un mantra le parole Non è editorialmente opportuno. Queste cose che Lei dice non vanno dette in questo contesto”. Ma quale è il contesto di cui parlano? C’è? Esiste un contesto simile? È quello che si chiede anche Fedez, che a questa affermazione sobbalza sul divano gridando: “Quindi Lei mi sta dicendo che questa frase detta in un contesto diverso ha un altro significato?”. Quale sia questo significato non lo scopriremo mai, perché è a quel punto che il dirigente RAI batte in ritirata e passa la palla ad Ilaria Capitani. Si è trattato di un malinteso? Forse. Le parole hanno un peso, e il peso è diverso per ognuno di noi.

”Salve Fedez, sono Ilaria Capitani, vicedirettore Rai. Quello che vogliamo dire è solo che non riteniamo opportuno, pur non esistendo nessun tipo di censura, riportare queste frasi. Perché non è il contesto adatto. “Ok, voi non lo ritenete opportuno, ma posso portare sul palco il c***o che voglio???”, chiede Fedez. Dopo di che il video si interrompe.

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La Rai, però, smentisce l’accaduto, sostenendo che la telefonata non sia stata integralmente riportata o che comunque è stata fraintesa. Spiega Capitani ad ANSA che:La direzione di Rai3 conferma di non aver mai chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al concerto del Primo Maggio”, aggiungendo anche che, rivolgendosi ha Fedez, hanno affermato: “Nel senso che… La Rai fa un acquisto di diritti e ripresa, quindi la Rai non è responsabile né della sua presenza, ci mancherebbe altro, né di quello che lei dirà. […] Ci tengo a sottolinearle che la Rai non ha assolutamente una censura, ok? Non è questo […] Dopodiché io ritengo inopportuno il contesto, ma questa è una cosa sua. Noi non poniamo nessuna censura ma pensiamo sia inopportuno il contesto”.

Dal video postato da Fedez, tuttavia, era esattamente quello che si evinceva. Nulla di più, nulla di meno. La Rai riteneva inopportuni i testi di Fedez (lo avrà ripetuto una trentina di volte) e il cantante ha semplicemente lamentato tale mancanza nei suoi confronti, perché da artista ha il sacrosanto diritto di esprimersi.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.