Film Fest Gent annuncia il programma della 46° edizione: tra i film “Il Traditore” e “Our Godfather”

Un focus sul cinema spagnolo di alta qualità, una maggiore enfasi sui cortometraggi, e un nuovo programma di film sulla radicalizzazione sono solo tre dei tanti temi del programma emozionante del Festival.

Film Fest Gent annuncia il programma della 46° edizione: tra i film

Per la 46esima edizione del Film Fest Gent, festival cinematografico internazionale di Gand in Belgio, che va dall’8 al 18 ottobre 2019, vi aspetta un ricco programma vario e di alta qualità, sul mondo del cinema internazionale e del cinema fiammingo e belga. Dal film d’apertura “Les Misérables”, “Sorry We Missed You” di Ken Loach, al film di Patrice Toye “Muidhond” (sulla pedofilia). Anche quest’anno ci sarà una vasta gamma di ospiti internazionali: dall’attrice Geraldine Chaplin, al compositore polacco Krzysztof Penderecki, e il compositore belga Frédéric Devreese.

Negli ultimi mesi, sono arrivati circa 1.068 film di richieste per partecipare al Film Fest Gent. Da questo elenco, il direttore del programma Wim De Witte e il suo team hanno messo insieme un programma di discernimento che consiste di 123 lunghi film, due serie tv e 35 cortometraggi.

Concorso Internazionale

Patrice Toye apre il concorso internazionale cinematografico con la sua delicata e incisiva “Muidhond”, in cui si scende in profondità nella mente di un pedofilo e delinea le lotte interne dell’uomo. Il film è una battaglia tra il bene e il male, che trascende i problemi del personaggio principale.

Bas Devos accompagna Patrice Toye in concorso con il suo “Ghost Tropic”, destinato a fornire una risposta positiva alla sua notevole ‘Hellhole’. Altri contendenti sono: “Atlantique” di Mati Diop con una bella e sorprendente storia africana sull’emigrazione. Jayro Bustamante, che ha vinto il premio per il miglior film al Film Fest Gent nel 2015 con “Ixcanul”, torna con il suo “La Llorona”. Si unisce anche Jessica Hausner, ancora una volta con “Little Joe”.

Per la prima volta, un film di alto profilo animato – “J’ai perdu mon corps” di Jérémy Clapin – è uno dei tredici concorrenti per il Gran Premio per il Miglior Film e la George Delerue Award per la migliore Colonna sonora / Sound Design.

I premi saranno assegnati dalla giuria internazionale presieduta dal belga Joachim Lafosse ( ‘A perdre la raison’, ‘L’économie du paio’). I membri della giuria che eccellono nella loro professione sono: Midge Costin, montaggio sonoro, Guy Lodge, critico cinematografico, Radu Jude, regista rumeno di “I Do Not Care If We Go Down in History As Barbarians” , e dai produttori Fiorella Moretti e Dora Bouchoucha Fourati.

Concorso Cortometraggi

Per questa edizione si va oltre le frontiere proiettando i migliori cortometraggi provenienti da paesi come la Grecia, Cina, Spagna, Francia, Lituania e Brasile. I cortometraggi considerati come un terreno fertile per il talento cinematografico, così come il Film Fest Gent.

Tra quelli in concorso il film d’animazione “# 21XOXO“di Imge e Sine Özbilge che è stato selezionato per il London Film Festival, e Giacinta Agten che ha fatto il suo debutto cinque anni fa con “Olav”. Sarà un successo internazionale “Melanie”? Yorgos Lanthimos scapperà con tutti i premi, come il suo cortometraggio “Nimic” che verrà mostrato al di fuori della competizione.

Il concorso per lo studente belga resta un appuntamento fisso del festival. Anche in questo caso, abbiamo un concorrente di ripetizione in forma di Anthony Nti che, dopo la sua vittoria con “Boi” nel 2016, è tornato felicemente con “Da Yie”. 

A giudicare tutti questi cortometraggi, per la prima volta il Film Fest Gent ha invitato una giuria internazionale separata composta del critico cinematografico e programmatore Neil Young, il graphic designer Amira Daoudi e il regista Jayro Bustamante.

Focus sulla Spagna

Oltre alle tapas, al flamenco e la Sagrada Familia, la Spagna ha anche i suoi film. Opere di Luis Buñuel, Pedro Almodóvar, Carlos Saura e Victor Erice appartengono al canone della storia del cinema. Ma per quanto riguarda la generazione più giovane c’è ancora un sacco di qualità e questa è un’occasione unica per scoprirlo.

Alla ricerca della propria identità, ogni paese lotta con il suo passato. La Spagna non fa eccezione alla regola. Lo spettro della guerra civile 1936-1939 e il fenomeno associato del franchismo tormenta ancora la popolazione spagnola, e quindi anche gli artisti. Di conseguenza, chi ama la storia non può perdersi “While at War” di Alejandro Amenábar, che racconta la storia dello scrittore e rettore dell’Università di Salamanca, Miguel de Unanumo, apertamente in conflitto con la dittatura di Franco.

Accanto a questo ampio quadro storico, ci sono naturalmente ancora film intimi come “Meseta” e “Júlia Ist”. E in “Liberté”, come suggerisce il titolo, Albert Serra di certo non si tira indietro. Il film ha causato un piccolo scandalo a Cannes. Durante il festival sarà possibile scoprire film come “Viridiana” di Luis Buñuel, “Ana y lobos” di Carlos Saura, “Tesis” di Alejandro Amenábar e “Matador” di Pedro Almodóvar.

Si offre anche un’occasione unica per scoprire l’opera di un autore maledetto Agusti Villaronga. Il lavoro di Villaronga, al quale si renderà omaggio al Film Fest Gent 2019, è pieno di conflitti e traumi. Il suo lavoro non è mai stato mostrato sul circuito cinematografico del paese.

Radicalizzazione  

Con film come “Let There Be Light” di Marko Skop e “Les Misérables” di Ladj Ly, si continua sempre a quella forma di radicalizzazione cinematografica che il festival offre. In “The Barefoot Emperor” di Peter Brosens e Jessica Woodworth, Peter Van den Begin diventa l’imperatore di una nuova Europa. In “Luce” di Giulio Onah, non è chiaro se il personaggio principale è stato radicalizzato dopo la scoperta di una bomba nel suo armadietto a scuola. 
Ci sono una serie di “Parcours” – diverse angolazioni da cui esplorare il programma – al Film Fest Gent: Explore Zone, Plus Parcours, LGBTQ +, e Galas & Specials

Meet The Mob, anche di mafia si parlerà al festival. Gli appassionati di cinema avranno la possibilità di vedere sia un film e un documentario sul famoso pentito Tomasso Buscetta. Marco Bellocchio ritrae il boss mafioso nel suo sorprendente “Il Traditore” e i documentaristi Andrea Meier e Mark Franchetti parlano con la vedova di Buscetta, che ha dato loro tutta una serie di video di famiglia che essi hanno incorporato in “Our Godfather”

Ospiti

In cima alla lista degli ospiti di quest’anno c’è Geraldine Chaplin, figlia del celebre Charlie Chaplin, e attrice di fama internazionale, la vediamo recitare in “The Barefoot Emperor” di Peter Brosens e Jessica Woodworth. Geraldine Chaplin lega anche perfettamente con l’attenzione al cinema spagnolo, e per il suo ex compagno Carlos Saura, il suo contributo alla storia del cinema spagnolo è essenziale e prezioso.

In aggiunta a Chaplin molti altri registi e attori si uniranno per presentare i loro film, tra i quali il regista di “Star Wars: The Last Jedi”, Rian Johnson, che introdurrà il suo ultimo progetto: “Knives Out”. A volte si può anche incontrare ospiti speciali durante i talkie giornaliere nella libreria De Krook. O chissà, sul tappeto rosso o al cafè Cafellini del festival.

World Soundtrack Awards and Hollywood Nightmares: Scary Symphonic Scores

In risposta alla rinascita di film horror intelligenti e la ricerca per il ruolo artistico dei compositori del genere spesso frainteso, Film Fest Gent ha organizzato il World Soundtrack Awards and Hollywood Nightmares: Scary Symphonic Scores. Nessuno meglio incarna il contributo musicale innovativo di Marco Beltrami. Infatti, sarà l’ospite principale al 19° World Soundtrack Awards. Si divideranno il palco con i compositori classici che, a volte sorprendentemente, hanno fatto anche l’orrore ancora più tangibile attraverso la loro musica. Basta ascoltare Bernard Herrmann, Ennio Morricone, Howard Shore, Jerry Goldsmith e John Williamsen.

Sul palco del WSA, il compositore polacco di fama mondiale Krzysztof Penderecki riceverà un premio alla carriera: non solo per le sue opere, ma soprattutto per l’influenza indiretta della sua musica sui lavori di Stanley Kubrick, Martin Scorsese e William Friedkin. Frédéric Devreese, il padre della musica belga, sarà onorato con un ritratto musicale in occasione del suo novantesimo compleanno. Marco Beltrami e Michaël R. Roskam sveleranno tutti i segreti della loro collaborazione per “The Drop”.

Film Fest Gent & Vooruit

Con la seconda edizione di Videodroom, dove gli artisti e il pubblico entra in un nuovo mondo sul filo del rasoio tra musica, film e immagini, Vooruit è il luogo di incontro per gli eventi musicali a Gent Film Fest. Artisti come Le Motel, Jozef Van Wissem, Luna Duo, CURL, Moor Madre & The London Contemporary Orchestra offrirà produzioni uniche di cross-over.

E questo è solo una piccola selezione del programma offerto dalla 46° edizione del Film Fest Gent. Troverete tutte le ulteriori informazioni sul sito: www.filmfestival.be