Filtri bellezza per i selfie, bloccati su Android 11

Google vuole bloccare il fenomeno del deepfake

filtri bellezza
PhotoCredit: Pixabay

Niente filtri bellezza, ma scatti più naturali. L’ultima idea di Google per impedire modifiche eccessive nelle foto scattate con lo smartphone. Con Android 11 potrebbe arrivare una nuova modifica al comparto fotografico dei telefoni. L’azienda sta infatti mettendo a punto una serie di API che impediscono all’AI di modificare profondamente i volti durante lo scatto, ad esempio, di un selfie: vediamo come e perché questa decisione.

Blocco dei filtri bellezza: ecco i motivi

Con l’arrivo del nuovo aggiornamento del sistema operativo Android alla versione 11, potrebbe non essere più possibile applicare i filtri bellezza alle foto scattate tramite smartphone. Mishaal Rahman, sviluppatore XDA, ha spiegato che Google ha intenzione di introdurre una sostanziale modifica alle API che regolano le funzioni delle fotocamere. Questo, per impedire al sistema di effettuare modifiche eccessive sul volto durante lo scatto.

Rahman, ha affermato che d’ora in poi, le fotocamere dei dispositivi Android dovranno garantire una riproduzione fedele del volto, senza che l’AI intervenga profondamente sulla geometria facciale o sul tono della pelle. Lo stesso varrà per la cancellazione di rughe e altri difetti. Il motivo è abbastanza chiaro: Google vuole restituire il più possibile immagini realistiche e meno artificiose per fermare il fenomeno del deepfake.

Conseguenze

Le conseguenze di questa decisione potrebbero influenzare l’approccio di molti brand dal punto di vista fotografico, dal mondo pubblicitario a quello degli influencer. Intanto con le nuove modifiche, l’app principale del telefono, dedicata alla fotocamera, non conterrebbe più i filtri dedicati al volto, poiché in grado di snaturare completamente i lineamenti di partenza.

Non si sa per certo se, l’eventuale aggiornamento ad Android 11 di smartphone già presenti sul mercato, farà sparire queste funzioni attualmente in uso. Tuttavia, queste restrizione non saranno imposte alle applicazioni di terze parti né ai social network, come Instagram e SnapChat, in cui la manipolazione del volto tramite filtri ed animazioni sarà mantenuta.