Nei momenti di crisi economica più neri, le Piccole medie imprese possono contare su dei fondi strutturali che danno vita a dei sostegni economici importanti. Per il 2021 si può attingere al fondo garantito (ex L.662/1996) e confermato dalla Legge di Bilancio 2021, per i prossimi anni invece sono stati stanziati 500 milioni per il 2022, 1 miliardo di euro per il 2023, 1,5 miliardi per il 2024, 1 miliardo e 500 milioni per il biennio 2025/2026.
Fondo di Garanzia per PMI e imprese con meno di 499 dipendenti
In più fino al 30 giugno 2021 è stato esteso il Fondo di Garanzia per le PMI e le imprese con meno di 499 dipendenti ma danneggiate dalla pandemia Covid.
Questo aiuto dello Stato consente l’accesso al credito, importante per investimenti o ristrutturazioni fondamentali, se i lavori sono destinati a rendere i luoghi sicuri dal contagio Covid, poi, ci sono altri fondi e aiuti specifici.
Il Fondo di Garanzia descritto nell’articolo 1, comma 244 della nuova legge di bilancio dà garanzia diretta al 90% e indiretta al 100% su importi di finanziamento garantiti dai Confidi o simili per importi massimi non superiori a 5 milioni di euro, e con durata dell’affidamento non superiore a 72 mesi.
Caratteristiche dei beneficiari e degli affidamenti
- I beneficiari non devono avere situazione a sofferenza classificate prima del 31 gennaio 2020 e quindi prima della situazione Covid, non devono risultare appostato dalla banca a sofferenza e risultare con inadempienze probabili.
- Gli affidamenti (impegno assunto da una banca a mettere una somma a disposizione del cliente, o di assumere per suo conto un’obbligazione nei confronti di un terzo) non devono superare il 25% del fatturato del 2019, il doppio del costo del personale annuo per il 2019, oppure quello previsto per i primi due anni di attività se l’impresa è costituita dal 2019.
- Non devono superare il fabbisogno per costi del capitale di esercizio o dei costi di investimento nei successivi 18 mesi per le PMI e di 12 mesi per le imprese con meno di 499 occupati.











