Firenze: una piattaforma online per identificare le locazioni abusive

Gli studenti di Csx hanno rivolto un appello ufficiale alle istituzioni esortandole a intervenire per il problema caro-affitti. Hanno chiesto investimenti in edilizia pubblica

Anche il capoluogo toscano è sommerso dal problema caro-affitti che, per buona parte, è alimentato, oltre che dalla carenza di abitazioni disponibili, anche dalla presenza di parecchie locazioni non regolari, non dichiarate al Fisco, che inquinano il mercato. Riuscire a trovare casa in affitto sta diventando impossibile a Firenze, un incubo sia per studenti fuori sede sia per i lavoratori.

Gli studenti universitari di Csx hanno stilato un documento dettagliato proponendo diverse soluzioni alle istituzioni competenti per venire a capo di questa annosa situazione. Tra le soluzioni proposte: l’introduzione di codici identificativi degli immobili (nonché dei proprietari) per eliminare gli affitti brevi abusivi, piattaforma online oppure uno sportello dedicato al servizio dei cittadini, seguendo l’esempio di quanto già fatto a Padova.

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Questa situazione è peggiorata con il proliferare del business degli affitti brevi, rivolti prevalentemente ai turisti da parte di privati cittadini che mettono a disposizione uno o più immobili di proprietà dedicandoli, appunto, alla locazione che inizia e termina mediamente in meno di una settimana. Si punta il dito, in particolare, contro Airbnb, la nota piattaforma online che fa incontrare domanda e offerta per questa tipologia di affitti e che è usufruibile anche da utenti che si trovano all’estero.

Gli studenti di Csx nel loro documento hanno evidenziato l’importanza di contrastare l’abusivismo, impedire ai proprietari degli immobili di eludere il Fisco, identificare ogni singola unità immobiliare posta in affitto attraverso un sistema di codificazione degli appartamenti (peraltro, modalità già in uso da tempo sia in Francia sia in Spagna).

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Roberta Fraggiacomo, Rappresentante degli studenti all’Ardsu per la lista universitaria Csx-Firenze, ha fatto presente che nel 2023 era impossibile trovare una stanza in affitto a Firenze al disotto dei 435 euro al mese. A questo si aggiunge che negli ultimi due anni sono aumentate le tasse universitarie e il servizio mensa.

Universitari e lavoratori che gravitano nel capoluogo toscano chiedono ad alta voce che si proceda nella direzione degli investimenti nell’edilizia pubblica.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.