Attilio Fontana

Fontana ai cittadini: “Non siete in torto ma siate equilibrati”

Fontana, a Mattino 5, si rivolge ai Lombardi: “Credo che si debba ricominciare a far presente che quello che chiediamo non è una limitazione alla loro libertà ma un’attenzione particolare per evitare che la loro libertà venga ancora limitata in maniera più pesante. Dobbiamo fare qualche sacrificio ma soprattutto in questo momento prestare qualche attenzione in più“. Poi aggiunge: “Bisogna purtroppo tenere conto di quello che succede nelle vie. Quando ci si trova in presenza di una situazione come quella di ieri evidentemente c’erano troppo persone e questo è un assembramento che rischia di essere il veicolo molto privilegiato dal virus per ricominciare a diffondersi“.

Per Fontana “è estremamente difficile trovare un equilibrio, anche perché ad un negozio si può impedire l’accesso ma in centro città è praticamente impossibile. Bisogna fare riferimento alla propria coscienza, rendersi conto che certe situazioni possono essere pericolose. Altrimenti l’alternativa è quella di cui parla il Governo, di ricominciare a chiudere e a limitare la libertà, gli eccessi, gli spostamenti da Comune a Comune e io non voglio arrivare a quei punti. Vorrei che la gente potesse essere libera“.

Poi dice che nessuno sostiene che i cittadini siano in “torto, però se la conseguenza è che tra un mese ci troviamo ancora con le rianimazioni che si riempiono… sono due considerazioni logiche ma che o trovano un equilibrio fra di loro oppure bisogna eliminare una delle due“.

Sui bar e i ristoranti dice: “nei giorni scorsi ho fatto di tutto per cercare di riaprire e che la vita potesse ricominciare ad essere abbastanza normale. Chiaro che è difficilissimo trovare l’equilibrio, però lo dobbiamo trovare, dobbiamo fare qualche fatica in più“.

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