Frankenstein al cinema

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Frankenstein è un noto personaggio letterario, nato dalla penna di Mary Godwin, non ancora coniugata Shelley. Era il 1816 e la scrittrice era stata invitata a partecipare ad un raduno gotico-letterario, che le ispirò poi il famoso mostro. L’essere fantastico è stato una delle figure più citate e utilizzate nel mondo cinematografico orrorifico. La famosa creatura è stata rappresentata al cinema sin dalle origini.

Il primo Frankenstein cinematografico è Frankenstein (1910), cortometraggio prodotto dalla Edison Studios, scritto e diretto da J. Searle Dawley. In questa trasposizione cinematografica il Dott. Frankenstein viene mostrato come un mago che da vita alla sua creatura tramite una nube scura.

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Sono seguiti:

 Life Without Soul (1915) di Joseph W. Smiley. Il primo vero lungometraggio per il cinema sul mostro di Mary Shelley.

Il mostro di Frankenstein (1920), regia di Eugenio Testa. È il terzo film tratto dal romanzo Frankenstein, o il Prometeo moderno e il primo lavoro italiano sul tema. Purtroppo la pellicola è andata perduta. Se fosse ancora presente, sarebbe il primo film horror della storia del cinema italiano, anticipatore di maestri come Riccardo Freda, Lucio Fulci o Mario Bava.

Dopo questi pionieri, i film sul mostro sono cresciuti a dismisura. Per citarne un paio: Dracula contro Frankenstein (1971), di Al Adamson Frankenstein oltre le frontiere del tempo (1990), di Roger Corman. E l’elenco è talmente lungo che è impossibile menzionare tutti i film senza essere ridondanti. Il personaggio all’interno dei diversi lungometraggi incontra altre maschere dell’orrore, s’innamora, piange e ride.

Ne sono state immortalate talmente tante sfaccettature che ormai fa parte dell’immaginario collettivo. La sua “mamma” non avrebbe mai potuto pensare di aver dato vita a una figura immortale. Il suo immenso successo è pari solo a quello del famigerato Conte Dracula.