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Freedom: ecco l’app del momento per lavorare e concentrarsi nella modalità #monkmode

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Un hashtag diventato virale su TikTok e altri social network è #monkmode, noto come la “modalità monaco”. Ha accumulato 77 milioni di visualizzazioni, con già 31 milioni nel mese di maggio. Questo mantra, che promuove il lavoro senza distrazioni, è diventato particolarmente rilevante, soprattutto tra gli inglesi.

Disintossicazione e concentrazione sul lavoro

Ancora meglio, #monkmode è la disintossicazione dai social e dalle app durante le ore di lavoro: così, grazie alle app che interrompono le altre app, ci si può dedicare ad un singolo compito senz altre distrazioni. Potremmo anche parlare di una modalità che va contro il multi tasking, importante nell’era dei social ma che porta a fare tante cose e mai fatte bene. La qualità richiede altro: concentrazione, silenzio, pace interiore o benessere, poche cose veramente importanti.

Parliamo dello stile dei grandi leader, scrittori, artisti, sportivi che raggiungono grandi risultati. Ma perché è diventato importante tutto ciò? Grazie ad un’app che sta spopolando e al contributo di diversi coach e scrittori che hanno detto la loro sullo staccare la spina dai social, soprattutto quando si è impegnati mentalmente.

Freedom e le app che bloccano le altre app

Freedom è un app che blocca le altre app e i social network. Attivandolo e impostandolo, durante le ore di lavoro non si hanno distrazioni provocate da Facebook e altre applicazioni che mandano molte notifiche. Non è l’unico servizio esistente nel web ma è diventato importante e ne ha parlato anche la BBC. Libertà dalle app significa anche libertà di arbitrio.
Il fondatore di Freedom si chiama Fred Stutzman, la sua idea è nata all’università quando era impegnato a scrivere la tesi. Ha raccontato “Meta impiega centinaia di dottorandi e scienziati comportamentali per rendere l’app più stimolante. Non è una lotta leale per la persona media“. Freedom ha avuto successo soprattutto sotto la pandemia, blocca anche Twitter.

Intervengono anche un avvocato per i diritti umani e un coach sul tema social invasivi

Si discute di Freedom anche con una avvocatessa e scrittrice londinese per i diritti umani, la signora Alegre. “Puoi scegliere per quanto tempo impostare il blocco in ore e minuti. Successivamente potrai cambiare idea e annullarlo in anticipo. In alternativa, puoi selezionare la modalità ‘blocco totale’, così da evitare che il tuo blocco possa essere annullato prima della scadenza pianificata“.

Mentre parlava del suo libro alla BBC, ha spiegato: “Ironicamente, il mio libro riguarda proprio la sfida della concentrazione nell’era digitale e il modo in cui la tecnologia è progettata per interagire con le nostre menti e interferire con i nostri processi mentali“.

C’è anche Grace Marshall, una coach della produttività, che ha aggiunto la sua opinione: “Riceviamo una notifica sul nostro dispositivo e si crea un circolo vizioso. Il nostro cervello desidera chiudere quel ciclo guardando la notifica perché riceviamo una dose di dopamina – una sostanza chimica naturale rilasciata nel cervello che ci fa sentire bene – quando chiudiamo quel ciclo“. In sintesi, staccare la spina dai social non è facile poiché sono stati progettati per attirare l’attenzione, e gli studi internazionali sul tema stanno aumentando.

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