Come se non bastasse, ad aggiungersi alla nutrita flotta di coloro che non rispettano le normative anti-Covid, assembrandosi incuranti delle disposizioni ministeriali, adesso si aggiungono anche coloro che, positivi al Covid e con obbligo di quarantena, escono tranquillamente da casa, con il pericolo altissimo di poter contagiare centinaia di persone.
Zaia lamenta: “Non episodi isolati, ma centinaia e centinaia di casi”. Il Veneto lancia dunque l’allarme sui “positivi in quarantena che si danno alla macchia. Danno numeri di telefono sbagliati ai controlli, sono positivi che non rispondono alle telefonate a casa”, ha chiarito Luca Zaia. “Così mettiamo a rischio la vita”, ha tuonato il presidente della Regione.
Ma i “furbetti della quarantena” non sono solo in Veneto. In realtà si segnalano casi da tempo in un po’ tutte le Regioni. Ma Zaia non ci sta, e vuole dare il buon esempio. Ha intenzione di rintracciare e punire i trasgressori.
A illustrare la problematica per primo è stato il direttore della sanità della Regione, Luciano Flor, in un colloquio con il Corriere della Sera. “Si tratta ormai di centinaia di casi nelle ultime settimane. Se neppure davanti allo stop a un servizio primario come la scuola si coglie la gravità del momento che viviamo…”
“Ora” ha aggiunto “io posso anche capire il caso isolato, quello che non sente il telefono perché è in soffitta o in cantina, ma qui c’è la chiara volontà di eludere l’obbligo di restare a casa e di sottrarsi al controllo del servizio sanitario, col rischio di infettare altre persone”.











