Galli: “AstraZeneca dannoso? Temo sia una bufala”

Galli punta il dito sul clamore attorno ad AstraZeneca: "Potrebbe essere una clamorosa bufala". Sallusti: "In Inghilterra, per fare un esempio, su dieci milioni di cittadini vaccinati AstraZeneca solo in 193 hanno avuto effetti collaterali significativi"

L’infettivologo Massimo Galli si esprime sul caso AstraZeneca che in queste ore tiene tutti col fiato sospeso, e rassicura: “Francamente credo molto poco. Ovviamente c’è necessità di fare le doverose indagini in proposito, ma temo proprio che sia una clamorosa bufala e che questa cosa farà molto danno senza che ce ne sia molto motivo purtroppo”.

L’infettivologo ha poi spiegato che “con i vaccini in generale c’è un fenomeno che possiamo chiamare rumore di fondo: le persone continuano ad avere la loro vita, i loro problemi, e poter correre i loro rischi che siano o meno vaccinati”. Dunque, ha ribadito che i vaccini attuali possono essere ragionevolmente definiti sicuri, compreso l’AstraZeneca”.

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Anche il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, è voluto intervenire sul punto, sostenendo come a causa di questo clamore mediatico (forse ingiustificato) è stato arrecato un enorme danno alla campagna vaccinale: “In Inghilterra, per fare un esempio, su dieci milioni di cittadini vaccinati AstraZeneca solo in 193 hanno avuto effetti collaterali significativi, parliamo quindi dello 0,002 per cento. È un rischio che un Paese può correre per debellare un’epidemia che solo in Italia ha fatto più di centomila morti e salvare una economia ormai allo stremo? Io direi di sì”.

Poi aggiunge: “(la magistratura, ndr) senza aspettare gli esiti degli accertamenti ha iscritto nel registro degli indagati dieci persone, tra le quali il personale medico dell’ospedale militare dove è avvenuta la somministrazione sospetta, con l’accusa di omicidio colposo, reato che prevede fino a sette anni di carcere. Possiamo immaginare alla luce di questa iniziativa lo stato d’animo delle migliaia di medici che ogni giorno iniettano centinaia di migliaia di dosi. In una situazione emergenziale, un effetto collaterale indesiderato non dovrebbe mai e poi mai configurare reato per medici e infermieri, a meno di comprovata imperizia”. 

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Roberto Burioni ha ripostato l’articolo del direttore, commentando con un “Ha ragione”.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.