Salute
Galli e l’errore in Lombardia: “Mi sono cadute le braccia”

“Mi sono cadute le braccia. Certe cose sono al limite del masochismo. E con questo credo di aver detto tutto“. Così si esprime l’esperto sul fronte dell’errore madornale di cui è stata vittima la regione Lombardia. L’infettivologo ha così dato il suo lapidario parere ad Agorà su Rai3.
Poi torna a parlare della indispensabile importanza dei vaccini, e di come fino a quel momento non si potrà riprendere a circolare liberamente.
Per l’esperto, infatti, proprio a fronte del fatto che c’è una campagna vaccinale in atto, non è possibile far circolare liberamente le persone: urgerebbe un nuovo lockdown.
“Senza vaccini siamo esposti a un contagio che galoppa e varia in tutta Europa” ha detto ancora Galli. “Si devono mantenere le restrizioni fino a che non si sarà sicuri di essere usciti dalla tempesta. Ogni minima debolezza potrebbe costarci una terza ondata. Già così, con il ritardo dei vaccini, l’inverno, le varianti, il virus che circola dentro e fuori i confini, è un rischio, se non probabile, certamente possibile“.
“La Lombardia, con 264 morti per 100mila abitanti, è uno dei posti peggio messi d’Europa. Paga lo scotto, pesantissimo, dell’epidemia iniziale in termini di mortalità, ovvero il numero di morti sulla popolazione generale. A marzo l’epidemia ci ha preso alle spalle, c’erano già probabilmente centinaia o forse migliaia di infettati nel momento in cui è scoppiata.”









