Salute

Garattini: “Difficile partire da gennaio col vaccino”

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Per il farmacologo Garattini non sembra plausibile partire a gennaio con le vaccinazioni. In un’intervista a Il Messaggero l’esperto ha infatti espresso le sue rimostranze e perplessità.

Ritengo sia improbabile che il prossimo gennaio si possa già iniziare con la somministrazione dei vaccini contro Covid-19, almeno non quelli prodotti da AstraZeneca e dall’Università di Oxford. Probabilmente aspetteremo un po’ di più, specialmente dopo quest’ultimo pasticcio.

L’errore ammesso da AstraZeneca sui dosaggi durante la sperimentazione, anche se non invalida la ricerca, potrebbe infatti costargli caro. “Non è necessario buttare via tutto. E come annunciato da AstraZeneca partirà un nuovo trial, che sarà condotto in tempi brevi, che ha proprio l’obiettivo di fare chiarezza”, ha spiegato infatti il farmacologo.

Per il farmacologo, la cosa più prudente da fare è “iniziare magari le vaccinazioni un mese dopo avendo in mano tutti i dati, che un mese prima con qualche incertezza. Capisco che siamo in una situazione d’emergenza, ma il rigore scientifico non deve essere sminuito in nome dell’urgenza o per pressioni politiche o economiche. Diamo alla scienza il tempo che serve”.

Oltretutto, si staglia uno scenario inquietante: gli sbagli commessi durante la sperimentazione potrebbero infatti spingere diverse persone a considerare il vaccino anti-Covid non efficace o rischioso, scegliendo di non vaccinarsi. A tal proposito lo stesso Garattini ha affermato: “Non penso affatto che si verificherà uno stravolgimento di questo tipo. Ma con pasticci comunicativi di questo tipo, è una domanda che si faranno miliardi di persone in tutto il mondo. Per questo non bisognerebbe fare annunci di tale portata tramite note stampa. Si mina la fiducia delle persone che stanno aspettando da mesi l’arrivo dei vaccini. Su questo ritengo debbano intervenire i governi […] Abbiamo bisogno di pubblicazioni scientifiche su riviste serie e non annunci più o meno propagandistici”.

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