Il gioco d’azzardo online, business in crescita: è il divertimento preferito dagli italiani

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Scommettiamo che il giocare d’azzardo online – in inglese gambling online – non solo va fortissimo in Italia, ma addirittura rappresenta un business? Congratulazioni, abbiamo vinto! Esso è diventato il divertimento preferito dagli italiani e i numeri dei primi 5 mesi del 2016 lo dimostrano: slot machines e poker in versione torneo hanno riscosso ancora più successo che nello scorso anno ed il boom delle scommesse è destinato ad aumentare ancora – molti storceranno il naso, ma si calcola che in generale il gioco d’azzardo sia tra le industrie più potenti nel nostro Paese, in Europa e nel mondo.

Nel mese di maggio quelli che sono dei veri e propri casinò online, hanno fatto registrare una spesa di 34,7 milioni, il 30,3% in più rispetto ai 26,6 milioni dello stesso mese del 2015 e in tutto nei primi 5 mesi del 2016 si è avuta una spesa di 174,9 milioni di euro, contro i 128,9 milioni dello scorso anno, per una crescita del +35,6%. A maggio il poker in versione torneo ha avuto una spesa di 6,1 milioni di euro, contro i 5,7 milioni registrati nel 2015 (+7,7%), mentre tra gennaio e maggio 2016 ha fatto registrare una spesa di 38,4 milioni, contro i 32,4 milioni dello stesso periodo dello scorso anno ( +18,6%). Diminuisce, invece, per il poker cash: a maggio ha avuto una spesa di 5,9 milioni, contro i 6,6 di dodici mesi prima (-9,6%) e la spesa complessiva dei primi cinque mesi di quest’anno è stata di 32,6 milioni, mentre nel 2015 è stata di 38,7 (- 15,7%). Il successo dei casinò online ha addirittura portato ad una (leggera) crisi per i casinò del mondo reale.

Sono stati usati anche tanti piccoli “trucchi” per avvicinare gli internauti, come offerte di bonus di benvenuto promettendo ai giocatori di aumentare l’omaggio. Anche la grafica – che richiama l’atmosfera di Las Vegas, utilizza soggetti del fumetto e del cinema – ed il miglioramento dei siti a livello tecnologico, invogliano a “rischiare”.  Si cerca il rinnovamento rapido per attirare i giocatori. Ciò si verifica soprattutto con le slot machines, ma si è anche avuto un rilancio di roulette e blackjack. Così sembra di essere davvero di fronte ad un vero tavolo verde e non nel mondo virtuale.

Attenzione, però: visto il crescente successo del gambling online, sono aumentate anche le sue regolamentazioni – regolamentazioni cominciate con il Decreto del Presidente della Repubblica  n.169/98 che riguarda anche le scommesse ippiche, le quali possono essere effettuate anche per telefono o per via telematica: tale decreto comporta la loro accettazione a distanza da parte dei concessionari; poi con il Decreto del Ministero delle Finanze n.156/01 si autorizza l’accettazione a distanza di tutti i giochi, prima avvenuta in via sperimentale e poi effettiva –. Il boom dei giochi online inizia nel biennio 2003/2005 ed il 21 marzo 2006 viene emanato il Decreto Direttoriale che è andato a sostituire la precedente normativa sulle corse ippiche, disciplinando non soltanto le scommesse ma anche il bingo e le lotterie. Tutto avviene sotto la supervisione dell’AAMS (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato), un organo del Ministero dell’Economia e delle Finanze incaricato di gestire le licenze per il gioco d’azzardo e successivamente assorbito dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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