Scienza
Gli effetti del lockdown sulla fauna: più rospi e rondoni

Uno studio dell’Università di Milano ha analizzato quali sono stati gli effetti del lockdown sugli animali selvatici.
L’assenza dell’uomo ha favorito la riproduzione di alcuni animali come rospi, rane e rondoni. I rospi, ad esempio, che fino a un anno fa morivano investiti sulle strade, sono riusciti a raggiungere i laghi e gli stagni per riprodursi. Mentre alcune specie di uccelli come il fratino e il rondone hanno beneficiato della maggiore quantità di cibo.
Tuttavia, il lockdown ha portato con sé anche risvolti negativi. Sono infatti state registrate anche specie mai viste prima. Come ad esempio il silvilago, una specie di lepre notturna. Intanto, la maggior parte dei parchi ha avuto difficoltà a gestire la fauna. Infatti, nel 44% dei parchi nazionali e regionali, è emerso una difficoltà nel far fronte ai rischi cui la nuova fauna “aliena” li espone. Le attività di bracconaggio e le nuove specie “invasive” rendono più insidioso proteggere le specie minacciate.









