Salute
Gli scienziati indagano sull’infiammazione che colpisce i bambini con COVID-19

Apparentemente, il coronavirus ha “risparmiato” i bambini ed in generale i giovanissimi, tuttavia alcuni piccoli che si ammalano hanno conseguenze davvero gravi. Infatti, alcuni infanti che vengono contagiati dal Covid-19 spesso contraggono gravi infezioni cardiache e dei vasi sanguigni. Almeno 100 casi di bambini in età scolare presentano questa problematica.
Proprio per questo, gli scienziati dell’università di Rockefeller, collaborando con il dipartimento della salute dello stato di New York, hanno condotto una ricerca al fine di stabilire come si sviluppa la malattia nei soggetti più piccoli. Lo studio è stato effettuato utilizzando le tecnologie di sequenziamento genico, al fine di studiare la causa genetica e pertanto trovare una cura che possa essere efficace.
Le variazioni del DNA influenzano il virus
Jean-Laurent Casanova , capo del St. Giles Laboratory of Human Genetics of Malattie infettive alla Rockefeller University è impegnato da diversi anni nello studio delle cause genetiche delle malattie. Durante le sue ricerche ha scoperto che le variazioni del DNA in un soggetto, anche minime, possono influenzare la capacità di contrastare gli agenti patogeni.
Nei bambini, ciò che preoccupa di più sono i sintomi che ricordano una rara malattia, la Kawasaki, una vasculite che si presenta in neonati e bambini tra 1 anno e 8 anni. La sindrome, simile alla malattia di Kawasaki, potrebbe essere causata dalla risposta immunitaria dell’organismo al coronavirus, e non al virus stesso. Una situazione molto simile si era presentata al dottor Casanova ed al suo team nel 2005, per colpa dell’infezione del citomegalovirus (CMV), un virus tipicamente innocuo.
“È possibile che i bambini scatenino una vigorosa risposta immunitaria contro il virus e, in alcuni casi, la risposta si sviluppa in questi sintomi infiammatori settimane dopo l’infezione vera e propria“, hanno infatti spiegato i ricercatori.
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