Tecnologia

Google e il mondo del lavoro: cambia i suoi uffici e limita Meet

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Sundar Pichai è definito da Business Insider una delle persone dell’anno più influenti del mondo. In effetti, il Ceo di Google è stato video intervistato da Time 100. “Vedo il futuro decisamente più flessibile” ha dichiarato Sundar e parla di un mondo lavorativo, soprattutto tecnologico, che non ha paura di sperimentare. Con i dipendenti si studiano modelli ibridi che stimolano la creatività e la produttività andando in contro alle esigenze umane. Quindi, più tempi, più spazio, meno controllo, la vicinanza degli affetti e della famiglia anche quando si lavora. Il rapporto e la collaborazione con i colleghi non viene esclusa, Google ha tantissimi strumenti che vengono usati dai suoi stessi dipendenti.

Il lavoro in remoto secondo Sundar Pichai

Crediamo fortemente che stare insieme, avere quel senso di comunità sia estremamente importante perché ogni volta che devi risolvere problemi difficili, devi creare qualcosa di nuovo. Quindi non vediamo questo cambiamento, quindi non pensiamo che il futuro sia remoto al 100% o qualcosa del genere“. Ha dichiarato Sundar Pichai a Time 100. Sono frasi che sono stati dette tantissime volte da Google che racconta spesso le sue trasformazioni e le sue linee professionali per i suoi dipendenti.

Un modello organizzativo diverso per stimolare creatività e produttività iniziò già con gli uffici, trasformati in ambienti dinamici e piacevoli da vivere. Con le nuove tecnologie mobile, Google ha iniziato a sperimentare già queste forme ibride di lavoro: presenza, remoto e mobilità con dei contratti e delle soluzioni ad hoc.

Il cambiamento non si ferma spiega Pichai che racconta come Google stia riconfigurando gli uffici per ospitare quel tipo di lavoratori definiti “in loco”. Questi dipendenti hanno la possibilità di riunirsi in ufficio perché vicini alle sedi di Google ma possono anche lavorare da casa. Principalmente producono dalle loro abitazioni.

Google porrà dei limiti alle riunioni in Meet?

Sundar Pichai ha dichiarato che in Google si continuerà a lavorare da casa anche nel 2021. Una scelta non dettata tanto dal Covid ma da un percorso iniziato ormai da tantissimo tempo. Mentre queste dichiarazioni diventano virali, la rete è concentrata su Meet. Per gli account free infatti la durate delle video chiamate tornerà di sessanta minuti, dal 30 settembre invece le funzionalità premium torneranno a pagamento. Google ha comunicato con una mail che se cambieranno le condizioni e ci saranno nuove promozioni o funzionalità avanzate daranno informazioni loro. Quindi entro il 30 settembre e dopo, su Meet e altri servizi gratuiti offerti per la pandemia conviene attendere le comunicazioni ufficiali.

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