Google Maps, Waze e Apple hanno disattivato da giorni i dati sul traffico in tempo reale nella zona di Israele e presto dovranno fare la stessa cosa anche con altri servizi legati alle mappe e alla geolocalizzazione online.
Un oscuramento attivo e parallelo ai fatti di Gaza, area dove gli atti terroristici di Hamas hanno dato vita una nuova spietata guerra. Per navigare o cercare informazioni tra le principali città israeliane non si potrà fare affidamento su molti servizi di geolocalizzazione, un vero e proprio stato di emergenza che coinvolge anche i servizi online.
La richiesta da parte del Ministero della difesa israeliano
Si tratta di un bug? No, ma di una richiesta esplicita dell’esercito israeliano, quindi nell’area citata c’è una motivazione militare che blocca alcuni servizi importanti di geolocalizzazione online.
Come raccontano Bloomberg e altre fonti, la richiesta di bloccare mappe e servizi informativi da parte delle grandi società tecnologiche è arrivata dal Ministero della Difesa Israeliano.
C’è in corso una guerra e si sta preparando un grosso attacco di terra a Gaza. Per questo, racconta Bloomberg e poi riportato da altre fonti, il ministero ha richiesto ai giganti del web di nascondere informazioni che potrebbero essere utilizzate per rivelare involontariamente i movimenti dell’esercito israeliano.
Alcune informazioni sono ancora attive ma sono pochissime ed essenziali
Ad Apple, Google, Waze e altre grandi società del web è stato chiesto di bloccare soltanto alcuni servizi legati alle mappe online e di geolocalizzazione.
Infatti, gli automobilisti potranno ancora vedere tracciati o la stima di tempo e di arrivo da una destinazione all’altra. Informazioni che possono essere disattivate invece sono: dati di affollamento delle strade, traffico e anche fotografie istantanee o satellitari. Google aveva già disattivato il traffico in Ucraina per proteggere i civili dopo l’invasione da parte della Russia.
Waze, tra le app di eccellenza e bloccate su richiesta dell’esercito israeliano, era nata nel 2006 a Tel Aviv proprio per aiutare le persone a districarsi nel traffico sfruttando sia il Gps quanto le segnalazioni provenienti da altri guidatori e nello spirito della community online.











