Tecnologia
Google porta le app di Windows su Chromebook

Google ha deciso di collaborare con Parallels per portare le applicazioni native di Microsoft Office e altre applicazioni Windows per le aziende nei Chromebook. Per chi non lo sapesse, Parallels è un software che permette l’utilizzo di sistemi operativi diversi da MacOS, come Microsoft Windows, Linux, etc.
Google ha svelato la nuova partnership in un post sul blog dedicato al futuro di Chrome OS per le aziende. Parallels porterà la propria esperienza pluridecennale attraverso soluzioni software che facilitino l’accesso e l’utilizzo di applicazioni e file, per grandi aziende, PMI e privati, su qualsiasi dispositivo o sistema operativo.
“Il telelavoro è una nuova realtà, rendendo l’efficienza, la connettività, la velocità, l’affidabilità, la sicurezza e l’accesso ininterrotto degli elementi essenziali per il successo di un’organizzazione”. In questo momento particolare, le due aziende intendono offrire alle imprese soluzioni che ottimizzino le loro attività e i team per “soddisfare le esigenze in continua evoluzione degli ambienti di lavoro moderni”, come affermato dai responsabili di Parallels negli ultimi giorni.
I dispositivi Chrome OS
Chrome OS è stato considerato, per anni, un sistema operativo “di nicchia”, dedicato principalmente agli studenti e più in generale, a soluzioni didattiche. Una piattaforma progettata per appoggiarsi esclusivamente ai servizi cloud di Google e non compatibile con applicazioni “offline” tra quelle più conosciute.
Anche per questo motivo Google vuole migliorare l’immagine che gli utenti hanno dei dispositivi Chrome OS e dei servizi a disposizione. Tanto che da renderli più user-friendly e abilitati ad utilizzare il Play Store, o a scaricare, installare ed eseguire le app di Android.
In realtà è già presente un supporto per le app desktop di Windows sui dispositivi Chrome OS. Il supporto vede un collegamento in cloud con il server di applicazioni remoto di Parallels. Ma la nuova partnership implicherebbe invece che le app sia virtualizzate sui Chromebook. Questo significa dunque, che Parallels Desktop sarà integrato in modo nativo sul sistema, migliorando le prestazioni e consentendo l’accesso offline sui dispositivi.
Una soluzione che nel corso del tempo potrebbe attirare molte aziende a considerare i Chromebook come alternative ai laptop di Windows, senza dover investire in soluzioni per il collegamento di app aziendali su un dispositivo Chrome OS.
La partnership tra Parallels e Google consentirà alle aziende di:
- Aggiungere con facilità le app Windows, tra cui Microsoft Office, ai dispositivi Chromebook Enterprise
- Consentire un’attività lavorativa efficiente, produttiva e collaborativa, sempre e ovunque
- Eliminare i costi hardware aggiuntivi e ridurre al minimo il costo totale di proprietà (TCO)
L’azienda di Mountain View non ha rivelato ulteriori dettagli tecnici su questa collaborazione, ma promette che “ne arriveranno altri nei prossimi mesi”.
Parallels e Google prevedono di rilasciare questa funzionalità completa alle aziende e ai cloud worker su Chrome Enterprise a partire da questo autunno.









