Google: rimosse le immagini di Uluru, luogo sacro aborigeno

Dopo la richiesta di Parks Australia, sono stati rimossi da Google tutti i contenuti multimediali relativi al luogo sacro.

Google ha eliminato dal suo servizio, Street View, tutte le immagini del sito patrimonio dell’Unesco che permettevano agli utenti di visitarlo virtualmente.
La scelta nasce dopo la richiesta di Parks Australia, ente governativo che ha richiesto tale rimozione.

Uluru e il suo popolo

A sua volta Parks Australia aveva fatto sapere di aver ricevuto domanda da parte degli Anangu, popolo aborigeno proprietario del territorio su cui risiede Uluru, affinché non fosse più permesso il tour virtuale.

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Precedentemente a ciò era stato il governo australiano a porre divieto di turismo. La decisione risale al 2019 e nasceva dalle lamentele del medesimo popolo, preoccupato per la preservazione del sito patrimonio dell’Unesco. Effetto del turismo nella zona era infatti l’erosione della superficie rocciosa assieme a una contaminazione delle pozze di acqua limitrofe.

La decisione di Google

Ricevuta la richiesta, i portavoce di Google si sono subito detti disponibili alla rimozione dei contenuti multimediali ritraenti il luogo sacro. In merito gli esponenti della multinazionale hanno voluto specificare che le immagini erano state scattate dagli utenti prima della chiusura governativa del sito.

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C’è tuttavia da dire che svariate foto dello stesso sono ancora presenti nel motore di ricerca, pur confidando che Google provveda alla rimozione nei prossimi giorni.

L’eticità di Street View

La risposta immediata da parte di Google sicuramente fa onore all’azienda che, come detto, si è subito mossa per soddisfare una richiesta così impellente.
Ciò solleva tuttavia delle domande sull’etica che un servizio come quello di Street View dovrebbe avere.
Le ragioni degli aborigeni sono condivisibili e vanno rispettate, ma c’è da considerare che il cosiddetto “tour virtuale” può essere una valida alternativa al turismo in presenza. Quest’ultimo porta infatti con sé il più delle volte problemi come quello dei rifiuti lasciati dai turisti, oltre ad altre problematiche legate alla preservazione del sito.

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Soprattutto nel caso di un luogo non visitabile di persona, un servizio simile avrebbe potuto giovare da entrambe le parti. D’altro canto dopo questo fatto Google dovrà porsi delle domande rispetto a quali luoghi poter continuare ad includere nel proprio “Street View” e quali invece rimuovere per evitare altre lamentele come quella degli aborigeni australiani.

Davide Zanettin
Davide Zanettin
Sono Davide Zanettin, ragazzo di 21 anni e studente presso l'università di Trento. L'interesse per il giornalismo e la mia passione nello scrivere nascono anzitutto dalla voglia di esprimermi, obiettivo che mi pongo sempre nei miei articoli con cui cerco di informare mantenendo la maggiore obiettività possibile.

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