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Google rivoluziona le sue mappe, nuove informazioni su polline e zone ombreggiate

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Google, durante il suo nuovo Cloud Next 2023, ha raccontato novità interessanti che riguardano il suo sistema di mappe geolocalizzate.

Da anni non forniscono più solo informazioni su strade e indirizzi ma anche cose utili alla quotidianità, partendo ad esempio dalla situazione pollini, dal posizionamento degli alberi e delle piante che producono pollini e quindi pericolose per le persone allergiche. Questa è una delle prime cose utili introdotte ma, Google ha integrato altri servizi e funzioni attente a questi temi: sostenibilità, salute, cambiamento ambientale e pratiche green.

Grazie alle conoscenze su come sta cambiando il pianeta, possiamo costruire strumenti per la sostenibilità e aiutare altre organizzazioni a fare lo stesso. Inoltre, possiamo lavorare per raggiungere la nostra ambizione di aiutare individui, città e partner a ridurre collettivamente 1 gigatone di emissioni equivalenti di carbonio all’anno entro il 2030.” Parole di Yael Maguire, vicepresidente e general manager per la Geo Sustainability di Google

Sistemi fotovoltaici

Google ha creato una sezione dedicata alla presenza di tetti fotovoltaici sugli edifici, possono indicare anche valori energetici, risparmi. Questo per incentivare anche altri proprietari di case, amministratori di condomini, imprese a rinnovare la loro produzione energetica in un’ottica green.

Polline in atmosfera e gas serra

Da anni, Google e altri colossi hi-tech sono attenti al problema delle allergie e dei problemi respiratori. I dati sul polline nell’aria o di altri allergeni diventano importanti, come la qualità dell’aria e la quantità di gas serra emessa. Le future mappe di Google implementeranno queste informazioni, chi soffre di allergie al polline potrà reperire anche dati sulla presenza di piante e alberi pericolose per l’eccessiva produzione di polline.

Mappatura solare: zone d’ombra, alberature, potenzialità di risparmio energetico

Questo progetto si lega sia al risparmio energetico, sia al cambiamento climatico che alla salvaguardia ambientale e cittadino delle aree verdi.

Più alberi significa anche ombra e molte aree della terra vivono come emergenza l’eccessivo caldo stagionale o fuori stagione. Google potenzia così le mappe con l’AI in un progetto già esistente chiamato Sunroof. Con immagini satellitari migliori, si avranno informazioni su alberature e ombre.

Sunroof servirà anche a monitorare le zone con maggiore luce solare da sfruttare per produrre energia e luce all’interno delle case, con beneficio in termini di risparmio energetico.

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