Salute
Gran Bretagna, tra nuove chiusure e proteste

Oggi è il giorno delle restrizioni. Anche la Gran Bretagna, infatti, sta prendendo provvedimenti per arginare l’ondata di contagi che l’ha travolta. A Liverpool e Manchester bar, pub e palestre saranno chiusi per quattro settimane. Non mancano però le proteste, i gestori infatti, insorgono: “Così moriremo“.
Ma il ministro Boris Johnson incalza: “Non c’è altra scelta. I ricoveri per Covid hanno superato quelli di marzo e bisogna abbassare i contagi, altrimenti avremmo troppe vittime sulla coscienza. Ci aspettano settimane e mesi molto difficili. Anche perché non è chiaro se e quando avremo il vaccino. Per la Sars, per esempio, non è stato mai trovato“.
La base delle nuove restrizioni sarà divisa su tre diversi livelli di intensità, rapportata al numero di contagi.
Il Livello 1, quello attuale, è basato sul numero di contagi di 100 ogni 100mila abitanti e prevede le limitazioni che abbiamo visto sopra.
Il Livello 2, che scatterà nel momento in cui verrà scavalcata la quota di 100 contagi ogni 100mila abitanti, alle restrizioni già esistenti aggiungerà il divieto di non più di due nuclei familiari a contatto tra loro.
Infine, il Livello 3, prevederà la chiusura di ristoranti, casinò, palestre e centri scommesse, insieme al divieto di uscita se non per motivi di stretta necessità.









