Guida completa alle agevolazioni fiscali e bonus per le partite IVA nel 2024

Bonus Irpef e Assegno di Inclusione per Partita IVA: Requisiti e procedure per i lavoratori autonomi

Nel 2024, le partite IVA godono di diverse agevolazioni fiscali e bonus pensati per offrire supporto finanziario e protezione in caso di crisi. Ecco una panoramica dettagliata delle principali misure disponibili e dei requisiti per accedervi.

Bonus Irpef per lavoratori autonomi in regime forfettario:

Il bonus Irpef, originariamente destinato ai lavoratori dipendenti, potrebbe essere esteso anche ai lavoratori autonomi in regime forfettario. Secondo la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 29/E del 20 dicembre 2020, i lavoratori autonomi possono essere inclusi, ma devono soddisfare i seguenti requisiti:

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  • Avere redditi da lavoro autonomo in regime forfettario da sommare a redditi da lavoro dipendente.
  • I redditi da lavoro autonomo devono generare un’imposta lorda superiore alle detrazioni spettanti.
  • Il reddito complessivo non deve superare i 28.000 euro.

Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale Operativa (ISCRO):

L’ISCRO è stata prorogata anche per il 2024 e offre un sostegno economico ai lavoratori autonomi. Ecco i dettagli principali:

  • L’INPS eroga l’indennità per un massimo di sei mesi.
  • L’importo varia tra 250 e 800 euro mensili, annualmente rivalutati.
  • La partita IVA deve essere attiva da almeno 3 anni.
  • Devono essere stati regolarmente versati i contributi previdenziali.
  • Non devono coesistere altri trattamenti pensionistici diretti o assegni di inclusione durante il periodo di erogazione del sussidio.
  • Il reddito di lavoro autonomo deve essere inferiore al 70% rispetto ai ricavi dei due anni precedenti.
  • Il reddito dichiarato nell’anno precedente deve essere inferiore a 12.000 euro.

Altre agevolazioni e bonus disponibili per le partite IVA nel 2024:

Oltre all’ISCRO, le partite IVA possono beneficiare di altre agevolazioni, tra cui:

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  • Assegno di inclusione: un’opportunità per le partite IVA con reddito limitato di accedere a un sostegno finanziario aggiuntivo.
  • Supporto per la Formazione e il Lavoro: uno strumento per migliorare le competenze e l’occupabilità dei lavoratori autonomi.

Assegno di inclusione e Partita Iva: quando spetta?

L’Assegno di Inclusione (AdI) è una prestazione erogata a tutto il nucleo familiare e può essere richiesta anche da un lavoratore autonomo con Partita IVA. Tuttavia, affinché il lavoratore autonomo possa richiedere l’AdI, è necessario che almeno un componente del nucleo familiare soddisfi uno dei seguenti criteri di ammissibilità:

  1. Una persona affetta da disabilità.
  2. Un minore.
  3. Una persona con 60 anni compiuti.
  4. Una persona presa in carico dai servizi sociali entro ottobre 2023 per una condizione di grave disagio bio-psico-sociale.

Quindi, se il lavoratore autonomo soddisfa i requisiti di cui sopra attraverso un componente del nucleo familiare, può presentare la domanda per l’Assegno di Inclusione. È importante tenere presente che l’AdI è erogato considerando il reddito complessivo del nucleo familiare e non solo quello del lavoratore autonomo.

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È importante comprendere i requisiti e le procedure per accedere a queste agevolazioni e massimizzare il supporto disponibile per la tua attività freelance nel 2024.

Lorita Russo
Lorita Russo
Social media specialist, Seo Specialist, specializzata in tecnologia, scienza e cucina. Sono un influencer e reviewer, amante della lettura umanistica e dei problemi sociali. Ho un sito di cucina Facili idee e il gruppo Facebook che conta ben 150 mila follower