Assegno di inclusione, l’INPS rilascia i primi dati

I sindacati si lamentano della mancanza di indicazioni chiare rispetto all'assegnazione dell'assegno

Proprio ieri, la ministra del lavoro, Marina Calderone, aveva rilasciato una dichiarazione piuttosto chiara rispetto agli assegnatari dell’assegno di inclusione:

I 450 mila nuclei che hanno fatto domanda per l’Assegno di inclusione entro il 7 gennaio, da domani potranno ritirare la carta e quindi saranno effettuati i pagamenti”. Secondo il Fatto Quotidiano, che cita dati forniti dall’INPS, questa dichiarazione non corrisponderebbe al vero. Il giornale fondato da Marco Travaglio asserisce che “delle 418.527 domande arrivate entro i primi di gennaio, 13.362 restano in istruttoria e 117.461 sono state respinte per mancanza di requisiti. In pagamento vanno 287.704 domande, metà di quelle dichiarate dalla ministra“.

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 Il direttore del patronato Inca Cgil di Catanzaro, Luigi Vitale, ha spiegato perchè una buona parte delle domande resta inevasa, le indicazioni del governo sarebbero poco precise, dunque “in Calabria sono bloccate per questo motivo fino al 50% delle richieste passate dai patronati”.

Anche i segretari nazionali di Fp CgilTatiana Cazzaniga e Michele Vannini, hanno lanciato un grido d’allarme per quanto riguarda l’assegno:

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Raccogliamo ogni giorno segnalazioni che trasudano rabbia e frustrazione da parte del personale pubblico coinvolto, quali servizi sociali, sanitari, sociosanitari pubblici, compreso il settore della giustizia, che denuncia da un lato un aumento drammatico del carico di lavoro e dall’altro l’assoluta mancanza di valorizzazione e rafforzamento del personale stesso“.