I Queen non vogliono scendere dal trono

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The Show must go on era il titolo di una loro celebre canzone e anche, a quanto pare, la loro filosofia. Mi riferisco ai Queen che non vogliono smettere di provare il piacere di salire sul palco a 23 anni dalla scomparsa di Freddie Mercury presentando oggi a Berlino il loro prossimo Tour Europeo (prima data tra un mese esatto a Newcastle in Regno Unito e a Febbraio a Milano) e il loro ultimo album Queen Forever.

Quest’ultimo è una raccolta di successi rimasterizzati e tre inediti: “There must be more to life than this”, “Let me in your heart again” e una nuova versione di “Love Kills”.

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La prima è uno speciale duetto tra due delle più grandi stelle della musica come Freddie Mercury e Michael Jackson. Si tratta di un collage tra nastri diversi perché mai cantato per intero da entrambi. I due erano molto amici e la scrissero agli inizi degli anni Ottanta. Fino a quest’anno, era conosciuta solo nella versione inserita nel 1985 nell’album “Mister Bad Guy”, il primo album solista dell’indimenticato frontman del gruppo britannico.

La band  ha dichiarato alla stampa come l’intero album sia figlio di un attento lavoro di studio di materiali sparsi per il mondo e come non sia stato facile scegliere le 37 canzoni che fanno parte dell’edizione deluxe.

Del gruppo originario sono rimasti Brian May e Roger Taylor mentre Deacon ha deciso di ritirarsi a vita privata alla fine degli anni Novanta.

Il problema principale che hanno dovuto affrontare i componenti superstiti è stata quella di trovare il cantante giusto. Diventare il nuovo cantante dei Queen non è affatto facile considerando le doti vocali e di showman di Mercury. Il repertorio, infatti, gli era stato “cucito” addosso. Altro fattore di difficoltà, se non il più importante, è il rapporto col pubblico ancora fortemente legato a Freddie Mercury e difficilmente disposto ad accettare che un nuovo cantante assuma la guida dei Queen e che ne canti le canzoni.

Ne sa qualcosa Paul Rodgers che accompagnò i Queen tra il 2004 e il 2009 e con cui ha inciso “The Cosmos Rocks” un album di inediti inciso nel 2008.

Mi ricordo, anche in rete, come ci fosse sempre qualcuno scontento del fatto che avessero deciso di continuare a cantare e di vedere in questo una sorta di mancanza di rispetto nei confronti di Mercury. Mentre altri hanno apprezzato l’iniziativa, riempiendo le arene e gli stadi nei quali la carovana Queen + Paul Rodgers (così si è chiamato il gruppo in quel periodo) si è fermata.

Adesso, la patata bollente è passata ad Adam Lambert, classificatosi secondo all’ottava edizione di “American Idol” il quale non si dimostra preoccupato affermando di voler trovare un modo proprio di interpretare i brani senza stravolgerli in maniera eccessiva.

All’immancabile domanda su cosa penserebbe Mercury se fosse ancora vivo, i componenti storici hanno risposto rivendicando di essere ancora i Queen a tutti gli effetti e che, conoscendo l’indimenticato Mercury, lui sarebbe orgoglioso di come tutto funzioni bene nella band dopo decenni di attività.

Inoltre, affermano di cantare e di stare sul palco meglio di prima. May e Taylor più che sessantenni non ne vogliono proprio sapere di andare in pensione. D’altronde, si sa: lo spettacolo deve andare avanti.

 

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