Anche se dal punto di vista tecnologico possono apparire vetusti, i relè sono elementi ancora indispensabili in ambito elettronico. Essi si prestano a una grande varietà di utilizzi in virtù delle loro molteplici funzioni, tra le quali la capacità di evitare la comparsa di impurità sui contatti e la trasformazione in forza di un flusso magnetico. Vale la pena di citare, poi, la combinazione di varie funzioni che possono essere programmate e la conduzione della corrente elettrica tramite i punti di contatto. Un relè è in grado di trasformare in flusso magnetico una corrente elettrica e di trasportare l’energia meccanica sui contatti. Inoltre, compensa l’influenza della temperatura al fine di raggiungere una tensione di attrazione costante.
I relè Finder e Tecneko
Tecneko è l’azienda a cui ci si può rivolgere quando si ha la necessità di usufruire dei relè Finder, un vero e proprio marchio di riferimento nel settore. Che ci si rechi nel magazzino di Imola o che si opti per la consegna a domicilio, si ha a disposizione un catalogo sempre aggiornato con tutti i prodotti migliori. Qualunque esigenza può essere soddisfatta, anche in virtù di soluzioni personalizzate e che possono essere studiate su misura a seconda delle richieste, sia in contesti residenziali che per le aziende o gli uffici.
Come è fatto un relè
Un relè è formato da un sistema di azionamento collegato con un sistema di comando esterno mediante il quale esegue i compiti che deve svolgere. Il suo funzionamento, dal punto di vista delle caratteristiche costruttive, può essere equiparato a quello di un contattore. In altri termini, esso funziona tramite l’eccitazione di un elettromagnete che induce lo spostamento dell’ancora e del contatto mobile relativo.
I relè elettromeccanici e quelli Reed
I relè elettromeccanici sono conosciuti anche con il nome di relè ad armatura. Questi interruttori si basano su contatti meccanici e sono comandati in modalità elettronica, essendo formati da contatti e spire. Nel momento in cui alla spira viene fornita energia, l’armatura viene messa in movimento dal campo magnetico indotto e apre il contatto o lo chiude. I relè Reed, invece, si servono di elettromagneti per tenere sotto controllo gli interruttori Reed. L’apertura e la chiusura di un circuito avvengono tramite contatti meccanici, proprio come nel caso dei relè elettromeccanici, con la differenza che in questo caso i contatti sono più leggeri e piccoli.
Le caratteristiche dei Reed
Alle estremità dei Reed ci sono dei contatti: nel momento in cui alle spire viene data energia, i due Reed sono attratti e il circuito si chiude tramite i loro contatti. I reed, poi, vengono separati di nuovo dalla loro forza elastica quando viene tolta l’energia. I relè Reed a secco presentano delle spire che sono avvolte attorno a degli interruttori Reed: essi prendono il nome dalle reed, che sono lamelle ferromagnetiche sovrapposte tra di loro e collocate dentro a una capsula in ceramica o in vetro, piena di gas inerte, in cui sono sigillate in maniera ermetica.
I relè a stato solido
Nel novero dei relè che si possono utilizzare, poi, non vanno dimenticati quelli a stato solido. Si ha a che fare, in questo caso, con interruttori elettronici che si azionano tramite una tensione esterna minima che viene applicata ai rispettivi terminali. I relè a stato solido nella maggior parte dei casi sono realizzati con un led, che ha il compito di gestire l’interruttore. La principale differenza tra un relè a stato solido e uno elettromeccanico va individuata nella maggiore velocità del primo: esso, però, ha un costo superiore e un livello di robustezza minore, pur essendo più resistente.







