I Robot adesso sono in grado di coltivare la verdura

L'idea è nata nel 2018 da una società di startup, la Iron Ox che grazie ai robot coltiva verdura a km 0, fresca e sana

I Robot adesso sono in grado di coltivare la verdura

La tecnologia sbarca anche nell’agricoltura, infatti l’Intelligenza e i Robot sono stati utilizzati per la coltivazione della verdura. L’esperimento è stato effettuato da una startup america, la Iron Ox che ha ottenuto risultati soddisfacenti.

Robot: Il progetto per la coltivazione della verdura

La Iron Ox, possiede una serra automatizata  di circa di circa mezzo chilomentro dove a coltivare prodotti come:

  • Acetosella
  • Basilico
  • Lattuga

Non sono gli esseri umani ma i robot. Tra l’altro, è anche possibile acquistare queste verdure nel negozio Bianchini’s Market, a San Carlos.

Il progetto, è nato con lo scopo di sviluppare la produzione locale e di conseguenza risparmiare sui costi di trasporto. Mentre, il guadagno viene concentrato interamente sulla freschezza offerta dai frutti dell’orto.

Il lavoro svolto dall’Intelligenza Artificiale

I robot, lavorano individualmente tenendo ognuno sotto controllo solo una parte dei 740 m² della fattoria. Oltre a coltivare le circa 126 mila piante, si occupano anche di spostare i vasi per permettere alle verdure di crescere correttamente.

Inoltre per aumentare di circa 30 volte il volume del raccolto, la società ha deciso di adottare tecniche come:

  • L’idrocultura
  • Il controllo compiuterizzato dell’innaffiatura delle piante e dell’illuminazione delle serre

In questo modo, la Iron Ox non solo si distingue dalle altre fattorie ma di fatto diventa anche la più avanzata nei metodi di coltivazione.

Infatti, sono gli stessi robot che dopo aver curato le piante durante tutto il loro processo di crescita alla fine si occupano del raccolto. La stessa startup, nel suo video promozionale presenta l’innovativo progetto con queste parole:

“Quando si parla di prodotti locali, la qualità non dovrebbe essere un lusso e quantità non dovrebbe essere un compresso”

Quindi, non sorprende che l’idea della coltivazione artificiale stia iniziando a dare i suoi primi frutti dopo un solo anno dal suo avvio. Infatti, in questo modo sulle tavole dei consumatori arriveranno dei prodotti non solo a Km 0 ma più freschi e più sani.

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