Il 23 dicembre il Servizio Sanitario Nazionale compie 45 anni

Buon compleanno al Servizio Sanitario Nazionale, 45 anni di storia dell'SSN ma si spengono le candeline parallelamente a tanti problemi strutturali e finanziari.

Il servizio sanitario nazionale è l’insieme di funzioni, attività e servizi assistenziali gestiti ed erogati dallo stato italiano. Il quarto governo Andreotti, sollecitato dall’allora ministro della sanità, Tina Anselmi, istituì l’SSN al posto del sistema mutualistico. Dal 1980, il sistema sanitario nazionale è guidato da un principio cardine importante, quello di trasformare la sanità in un un bene universalmente fruibile. I cambiamenti da allora sono stati diversi, nel nuovo sistema sanitario hanno ruolo importante le Regioni, che possono amministrare meglio a livello territoriale tutte le necessità dei cittadini. Negli anni Novanta, vengono trasformate le Unità sanitarie locali in Aziende sanitarie locali. Nel 2012, con il decreto Balduzzi, viene dichiarata la necessità di riorganizzare il modello di servizio sanitario degli anni Novanta e anche di introdurre la regolamentazione dell’attività medica e scientifica.

Dall’articolo 32 della costituzione alla realtà dei fatti

L’articolo della costituzione di riferimento per l’SSN è il 32 che riconosce il diritto alla salute come diritto di tutti gli individui e garantisce l’assistenza sanitaria con sostegno completo dello stato finanziato attraverso la fiscalità generale, le entrate dirette, a livello locale con i cosiddetti ticket delle volte aboliti e poi reintrodotti.

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L’Ansa raccoglie i malumori attorno a tema sanitario, tanto che definisce compleanno dalla festa amara questi giorni. Tanti i problemi che non permettono di avere servizi di assistenza, analisi veloci e di qualità. Mancanza di finanziamenti, carenza di personali, sprechi e inefficienze fanno correre la sanità privata che costa su molte analisi o consulenze e fanno indietreggiare quella pubblica che sostiene molti anziani e persone fragili.

Confronto con i paesi OCSE: un cittadino su quattro non ha accesso alle cure pubbliche e deve ricorrere a polizze assicurative sanitarie

Arriva anche un stima con altri paesi, quelli dell’OCSE. Il Fondo sanitario nazionale nel 2024 salirà a quota 134,1 mld segnando una crescita di 10 miliardi di euro in 10 anni, ciò anche grazie agli incrementi programmati per l’emergenza Covid, ma il finanziamento resta il più basso tra i paesi Ocse. I dati di quest’ultimo dicono anche che il 25% della spesa complessiva (circa 180 miliardi), per circa 40 miliardi, scorre fuori dall’alveo della sanità pubblica ed è comprata dai cittadini nel privato per evitare lungaggini e liste di attesa e ottenere cure migliori in tempi brevi. Un cittadino su quattro, riferisce Motore Sanità, non ha accesso alle cure pubbliche, è costretto a proteggersi con polizze assicurative e altre forme di intermediazioni, tutti servizi che hanno un costo. In tutt ciò il fondo sanitario cresce.

Iole Di Cristofalo
Iole Di Cristofalo
Articolista e web copywriter