Il bonus prima casa è un’agevolazione estremamente interessante e alcuni contribuenti si chiedono se possa valere anche per l’acquisto di una seconda abitazione. La risposta è sì, a patto però di vendere, entro un anno dall’atto di acquisto, il vecchio immobile sul quale è stato applicato il bonus casa.
Una sentenza recente della Cassazione ha chiarito ancora una volta questo aspetto, confermando la possibilità di usufruire del bonus casa anche per una seconda abitazione qualora l’immobile sia inagibile a causa di un terremoto avvenuto prima dell’acquisto della seconda casa.
Cos’è il bonus casa
Il bonus casa, sostanzialmente, rappresenta un’agevolazione che permette di pagare imposte ridotte al momento dell’acquisto della prima casa, naturalmente avendo determinati requisiti previsti.
Infatti, tale agevolazione vale per l’acquisto di immobili appartenenti a determinate categorie catastali, per immobili che si trovano nel Comune in cui l’acquirente ha, o intende stabilire, la residenza o lavora.
Nello specifico, le categorie catastali nelle quali deve rientrare l’immobile che usufruisce del bonus prima casa sono A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e A/11. Le agevolazioni spettano anche per l’acquisto delle pertinenze classificate come C/2, C/6 e C/7.
Come detto, per usufruire dei benefici, l’abitazione deve trovarsi nel territorio del Comune dove l’acquirente ha la propria residenza. Se è residente in un altro Comune, invece, deve portare la residenza nel Comune dove ubicato il nuovo immobile entro 18 mesi.
Ricordiamo, infine, che l’acquirente non deve essere proprietario di un altro immobile nello stesso Comune.
La sentenza della Cassazione
Il principio secondo cui il bonus prima casa vale anche per l’acquisto di un secondo immobile, è stato espresso chiaramente da una recente sentenza della Cassazione con l’ordinanza n. 23978 del 6 settembre del 2024.
La sentenza è arrivata dopo un avviso di liquidazione emesso dall’Ufficio per la revoca dell’agevolazione sulla prima casa.











