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Il caffè più caro al mondo costa 80 euro a tazzina

Rituale irrinunciabile, ma anche parte della cultura di molti paesi del mondo il caffè è tra le bevande più cool. Ha una sua storia legata al territorio d’origine ma anche un’evoluzione che si adegua perfettamente ai cambiamenti sociali ma soprattutto può essere consumato in diversi modi: lungo, stretto, alla moka o al bar anche se la differenza la fa soprattutto la miscela e la sua provenienza. Nonostante la sua popolarità in molti sostengono anche che il caffè non faccia bene e consigliano di ridurne il consumo.

Non tutti sanno che le miscele di caffè esistenti sono circa 60 ma solo 25 sono destinate al consumo. Per ragioni commerciali gli aromi più diffusi al mondo sono 4: la Caffea Arabica, la Coffea Robusta, la Coffea Liberica e la Coffea Excelsa. Negli ultimi anni poi si è sviluppato un vero mercato settoriale, una nicchia di consumatori di miscele di caffè che per il loro alto valore vengono definiti di lusso. Esistono infatti una serie di caffè che hanno un costo decisamente alto, a dir poco inappropriato e che arrivano a costare anche 80 euro a tazza.

Stiamo parlando del Black Ivory che è quotato sul mercato a 1110 dollari al chilo: un prezzo davvero inaspettato. Prodotto dalla Black Ivory Company Ltd, azienda d’origine Thailandese è considerato il caffè più caro al mondo, il suo significato é “avorio nero”. È ottenuto da semi di coffea arabica, che vengono ingeriti dagli elefanti e recuperati poi dalle loro feci. Sono proprio gli enzimi digestivi degli elefanti che decompongono parte delle proteine del caffè, rendendolo più dolce.

Meno caro ma comunque in vendita a 1000 dollari al chilo il Finca el injerto, caffè dal sapore fruttato con note al cioccolato e con una bassa acidità: l’azienda che lo produce è ancora oggi a conduzione famigliare.

Tra i caffè più pregiati anche Ospina Dynasty Gran Café Premier Grand Cru

Tra i caffè più pregiati che conquista il terzo posto del podio tra quelli più cari c’è l’ Ospina Dynasty Gran Café Premier Grand Cru una miscela davvero speciale. D’origine columbiana la sua nascita deriva dalla volontà di due fratelli, evasi dal carcere, che nel 1835 istituirono la piantagione di caffè Ospina.

Il costo di questo caffè che ancora oggi viene raccolto a mano varia a seconda del tipo di chicchi e di tostatura ma ha comunque un costo elevato che oscilla tra i 300 e i 1550 dollari al kg.

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